Analisi
Capgemini 9 anni fa - lunedì 14 aprile 2008
Prospettive poco incoraggianti

Prospettive poco incoraggianti

Prezzo al momento dell'analisi (11/04/08): 35,44 EUR

Le prospettive di Capgemini, che è molto sensibile all’alternarsi dei cicli economici, sono modeste. Anche dopo il forte calo del prezzo iniziato circa un anno fa, l’azione Capgemini resta a nostro parere troppo cara.
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Malgrado la crescita del 38% dell’utile per azione a fine 2007 rispetto al 2006, la conferma degli ambiziosi obiettivi per il 2008 e l’aumento del 43% del dividendo a 1 euro per azione, il titolo Capgemini (CAPP.PA) continua a scendere (-40% circa dai massimi di un anno fa). Oltre a un prezzo eccessivo rispetto ai suoi concorrenti europei, a nostro parere Capgemini sconta il progressivo peggioramento delle prospettive dell’economia e la debolezza del dollaro. Alcune divisioni come quella consulenze e integrazioni di sistemi (50% circa dell’attività) sono infatti molto sensibili ai cicli economici. Visto che queste attività dipendono tra l’altro dalla crescita mondiale dei software per imprese, le previsioni deludenti di Oracle, editore di tali prodotti, per il prossimo trimestre non lasciano ben sperare per il gruppo. Infine, anche se i risultati del quarto trimestre dell’indiana Kambay (acquisita nel 2007) sono rassicuranti, la sua forte esposizione al settore dei servizi finanziari negli Usa – che ha sofferto nella prima parte dell’anno – non invitano all’ottimismo. Confermiamo quindi le nostre stime sull’utile, già prudenti, a 3,19 euro per azione per il 2008 e a 3,50 euro per il 2009.

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