Analisi
Cimpor 9 anni fa - venerdì 4 aprile 2008
Prospettive in peggioramento

Prospettive in peggioramento

Prezzo al momento dell'analisi (03/04/2008): 5,76 euro

La minor redditività industriale e la congiuntura attuale ci spingono a rivedere al ribasso le stime sull’utile per azione, portandole da 0,47 a 0,46 euro per il 2008 e da 0,52 a 0,51 euro per il 2009. L’azione è diventata cara.
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Nel 2007 il fatturato di Cimpor (CPR.LS) ha continuato a crescere (+20%) grazie all’integrazione nei conti, per la prima volta, delle attività in Turchia (8,3% del fatturato) e Cina (1,2%). L’aumento generale dei costi ha tuttavia limitato a 0,46 euro l’utile per azione (+4,1%). Quanto agli utili industriali sono aumentati del 7,4%: una crescita inferiore alle attese a causa dell’impennata dei costi per il combustibile (+25%) e dell’effetto negativo dei cambi. Inoltre, il fatto che in Turchia e in Cina la redditività sia inferiore alla media del gruppo ha portato il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) dal 24,9% al 22,3%. Notizie positive arrivano invece dal Brasile (16,4% del fatturato), dove migliorano i risultati industriali trainati dalle vendite di cemento e dall’aumento dei prezzi, e dal Mozambico (3,1% del fatturato) dove cresce la produttività. In Portogallo (24,2% del fatturato) gli utili industriali sono inferiori al 2006. L’aumento del debito ha fatto crescere gli oneri finanziari, anche se meno di quanto ci aspettassimo. Sono stati, infine, annunciati investimenti in India (che rappresenta un nuovo mercato per il gruppo), Tunisia, Mozambico e Spagna.

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