Analisi
Iride 10 anni fa - lunedì 21 aprile 2008
Protagonista nel riassetto delle utility

Protagonista nel riassetto delle utility

Prezzo al momento dell'analisi (18/04/08): 1,88 EUR

Dopo aver archiviato il 2007 con conti in crescita e in linea con le nostre previsioni, Iride torna alla ricerca di società con cui portare avanti progetti di fusione . Il titolo è secondo noi correttamente valutato.
>Mantenere

Iride archivia il 2007 con conti in crescita. Scontando il mite inverno dello scorso anno, i ricavi sono sostanzialmente stabili rispetto al 2006. La maggior produzione di energia idroelettrica (+3%) e la contrazione dei costi, soprattutto a livello del personale, hanno però permesso di registrare un aumento del 9% dell’utile industriale, attestatosi così a 0,39 euro per azione (0,4 euro la nostra stima). L’utile netto per azione è di 0,13 euro, un risultato allineato alle nostre previsioni. In linea con le attese anche il dividendo , che sarà di 0,07 euro per azione. In attesa della presentazione del nuovo piano industriale, confermiamo le stime di un utile per azione di 0,15 euro nel 2008 e di 0,16 euro nel 2009. Sarà interessante notare se nel piano ci sarà qualche accenno a operazioni di fusione e acquisizione. Iride ha un occhio di riguardo verso i soggetti emiliani Enìa e Hera, le cui attività si integrerebbero bene con quelle di Iride. Negli ultimi giorni è stata però rilanciata l’idea di una fusione a quattro, comprendente anche la romana Acea (che tuttavia nicchia): il nuovo gruppo avrebbe così dimensioni tali da permettergli di affrontare una trattativa “alla pari” con A2A.

condividi questo articolo