Analisi
L'attenzione è sui conti trimestrali 9 anni fa - lunedì 21 aprile 2008
I buoni risultati trimestrali di alcune importanti società danno una sferzata di fiducia alle Borse.

I buoni risultati trimestrali di alcune importanti società danno una sferzata di fiducia alle Borse.

La “stagione” dei risultati trimestrali societari, almeno negli Stati Uniti, entra nel vivo. Anche se qualche elemento di preoccupazione non manca, nel complesso i segnali della settimana sono stati migliori di quelli della precedente. In particolare, alcuni “big” societari Usa, come Caterpillar (+14%) hanno presentato conti migliori delle attese. Per questa ragione, le Borse hanno ritrovato ottimismo e chiuso la settimana con ampi guadagni. Il listino di New York ha guadagnato il 4,3%, mentre le Piazze europee, in media, hanno archiviato un rialzo del 3,1%. Piazza Affari ha chiuso con un guadagno del 2,1%. Al centro dell’attenzione, ancora una volta, i titoli finanziari. La settimana non si era aperta nel migliore dei modi, con le perdite, e il taglio del dividendo, annunciate da parte di Wachovia (-2,1%) e le indiscrezioni su possibili ulteriori svalutazioni d’attività da parte di Credit Suisse (+0,7%). Via via, però, i dati superiori alle attese di altri giganti come Jp Morgan (+7,6%) e Wells Fargo (+8,7%), nonché i segnali rassicuranti provenienti dai conti trimestrali di Citigroup (+7,5%) hanno ridato fiducia al mercato. Il bilancio del settore è di un +3%. Importanti per il balzo dei mercati sono stati i titoli tecnologici (indice Nasdaq +4,9%): colossi come IBM (+7,2%) e Google (+17,9%) hanno presentato conti superiori alle stime degli analisti. Altro protagonista della settimana è stato il prezzo del petrolio (+4,1%) che, complice la debolezza del biglietto verde e il calo delle scorte negli Usa, ha toccato nuovi massimi storici. Ne hanno saputo approfittare bene i titoli energetici (+5,7%), mentre ne hanno sofferto quelli del trasporto aereo (-1,3%), che non hanno beneficiato della maxi fusione tra Delta e Northwest Airlines. Tra i settori più deboli, i telefonici (+0,6%), che risentono delle incerte prospettive per il 2008 annunciate da Nokia (-11,1%), e i farmaceutici (-0,4%), penalizzati dai risultati trimestrali poco brillanti di Pfizer (+0,1%).

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