Analisi
Piano, ma avanti 9 anni fa - lunedì 28 aprile 2008
Le società continuano a rivelare i conti del primo trimestre dell'anno: i segnali della settimana sono stati contrastanti, ma le Borse sono riuscite comunque ad archiviare un modesto guadagno.

Le società continuano a rivelare i conti del primo trimestre dell’anno: i segnali della settimana sono stati contrastanti, ma le Borse sono riuscite comunque ad archiviare un modesto guadagno.

L’attenzione dei mercati si è ancora una volta concentrata sui risultati societari del primo trimestre del 2008. Anche qualche big europeo ha iniziato a rivelare i conti: nel complesso i segnali sono stati contrastanti. La settimana si è così chiusa in modo meno brillante della precedente, ma comunque registrando un progresso. New York ha guadagnato lo 0,5%, mentre le Piazze europee hanno messo su, in media, lo 0,4%. In linea con la media il risultato di Milano (+0,4%). A corrente alternata il settore finanziario (+3,3%). A inizio settimana i risultati inferiori alle attese di Bank of America (-0,7%) e gli aumenti di capitale varati da Royal Bank of Scotland (-9,1%) e dalla banca regionale americana Nation City per far fronte a possibili ulteriori svalutazioni avevano lasciato temere che la crisi del credito potesse continuare a pesare sui bilanci. I buoni risultati di American Express (+4,9%), così come la decisione di Merrill Lynch (+4,8%) di non ridurre il dividendo trimestrale, hanno però contribuito sul finire della settimana ad allentare tali timori. Contrastanti anche gli effetti del caropetrolio, che in settimana ha toccato nuovi record e ha chiuso in salita del 4%. Da un lato questo ha sostenuto il settore energetico (+0,8%), ma, dall’altro, ha pesato su quello del trasporto aereo (-1,7%), penalizzato anche dai conti in rosso di United Airlines (-33,4%). Si salva, invece, il settore auto (+2,7%): Ford (+0,7%) e Fiat (+4,6%) hanno presentato risultati e prospettive che il mercato ha gradito. Si chiude con una nota positiva il bilancio del settore tecnologico (indice Nasdaq +0,8%), ma anche qui i segnali non sono stati troppo rassicuranti: giganti come Texas Instruments (-0,1%) e Apple (+5,4%) hanno presentato conti trimestrali, rispettivamente, in linea e superiori alle attese, ma hanno altresì ridotto le proprie previsioni d’utile per i trimestri a venire.

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