Analisi
Prime avvisaglie poco rassicuranti 9 anni fa - lunedì 14 aprile 2008
Alcune società Usa hanno iniziato a rivelare i conti del primo trimestre 2008: i primi segnali non sono positivi. Le Borse chiudono la settimana in calo.

Alcune società Usa hanno iniziato a rivelare i conti del primo trimestre 2008: i primi segnali non sono positivi. Le Borse chiudono la settimana in calo.

I risultati del primo trimestre 2008, che alcune società Usa hanno iniziato a svelare in settimana, non sembrano promettere bene. Alcoa (-9,9%), gigante dell’alluminio, e Ups (-4,7%), una delle maggiori compagnie di spedizioni, hanno, infatti, annunciato utili trimestrali inferiori alle attese. E anche il produttore di microchip Amd (-3,5%) ha annunciato vendite in calo più del previsto. Il fatto che Lehman Brothers (-9,5%) sia stata costretta a chiudere 3 fondi in crisi di liquidità, unito al netto rialzo, da parte del fondo monetario internazionale, delle perdite attese per tutto il settore finanziario (-3%) non ha poi di certo aiutato a rassicurare gli animi. Per le prime quattro sedute le Borse avevano però mostrato di poter accusare il colpo meglio del previsto, grazie anche al ravvivarsi delle operazioni di fusione e acquisizione in vari settori, come quello farmaceutico (-2,8%) – con l’offerta della giapponese Takeda sul gruppo biotecnologico Usa Millenium Pharmaceutical – e quello delle utility europee (-1,5%) – con la lotta tra Edf (-0,1%) e Rwe (-4,2%) per l’inglese British Energy (+4,2%). L’umore delle Borse ha però virato nettamente in negativo venerdì: General Electric (-14,7%), uno dei colossi Usa operanti un po’ in tutti i settori, e quindi una sorta di “faro“ per i mercati, ha annunciato risultati trimestrali meno buoni del previsto e ha abbassato le previsioni d’utile per tutto il 2008. New York ha così chiuso la settimana in calo del 2,7%, mentre le Borse europee, in media, hanno perso il 2,5%. Milano ha perso lo 0,5%. Tra i pochi settori con un bilancio positivo, quello energetico (+1,2%) grazie al netto rialzo del prezzo del petrolio (+4,8%). Brutto debutto di Rosss che ha chiuso la prima settimana a Milano in calo dell’8,8% sul prezzo di collocamento (fissato a 2,1 euro rispetto al prezzo minimo di 2,3 euro inizialmente previsto sul prospetto d’offerta).

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