Analisi
UCB 9 anni fa - lunedì 28 aprile 2008
Le Autorità Usa approvano il Cimzia

Le Autorità Usa approvano il Cimzia

Prezzo al momento dell'analisi (25/04/2008): 29,04 euro

La notizia dell’approvazione del Cimzia per il morbo di Crohn da parte delle autorità americane ha fatto balzare il titolo UCB in Borsa; un progresso che ci sembra eccessivo. Ai prezzi attuali l’azione è secondo noi diventata cara.
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Le autorità Usa hanno appena autorizzato la commercializzazione del Cimzia di UCB (UCB.BR) per i pazienti che soffrono del morbo di Crohn; un annuncio del tutto inatteso dopo il loro rifiuto a marzo 2007 e la loro richiesta di studi aggiuntivi (i cui risultati sono attesi solo nel secondo semestre 2008) e dopo la mancata omologazione da parte delle Autorità europee a novembre. Certo si tratta di una buona notizia per la crescita del gruppo a lungo termine, ma i suoi effetti a breve vanno relativizzati. Il Cimzia dovrà infatti fare i conti con la concorrenza dell’Humira di Abbott, già affermato sul mercato. Inoltre le spese di marketing per il suo lancio dovrebbero pesare sui risultati annuali del gruppo. Infine questa tardiva omologazione non riuscirà a compensare gli effetti sul fatturato – che resterà orientato al ribasso sino al 2010 – della perdita dei brevetti americani dei due farmaci chiave di UCB: lo Zyrtec (contro le allergie) e il Keppra (contro l’epilessia). Manteniamo quindi invariate le stime sull’utile per azione a 1,20 euro per il 2008 e a 1,15 euro per il 2009, mentre aumentiamo leggermente quelle sulla crescita del gruppo a lungo termine.

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