Analisi
Dividendo Unipol: tasse ingiuste? 9 anni fa - venerdì 16 maggio 2008
Unipol distribuisce un dividendo straordinario come restituzione dell'aumento di capitale. Non mi sembra giusto pagare le tasse del 12,5%, visto che sono soldi da me versati in passato. Che ne pensate?

Una tassazione solo parziale...

· In effetti, non sarebbe giusto applicare un’imposta del 12,5% sull’intero dividendo di Unipol (data di stacco 19 maggio, data di pagamento 22 maggio): parte del “super-dividendo” non deriva infatti da utili realizzati dal gruppo ma dalla restituzione agli azionisti dei soldi da loro versati. A ottobre 2005 Unipol aveva varato un aumento di capitale per finanziare l’acquisto di Bnl: l’operazione è poi fallita, e i capitali raccolti sono rimasti “parcheggiati” in attesa di altre occasioni. Ora il gruppo ha deciso di restituirne una parte agli azionisti: la quota di dividendo relativa a questa restituzione non sarà perciò tassata.

· Proviamo a fare due conti. Il dividendo lordo è di 0,4161 euro per le azioni ordinarie, 0,4213 euro per le privilegiate. Per le azioni ordinarie, 0,075 euro corrispondono al dividendo ordinario (relativo agli utili maturati dalla società nel 2007) e 0,3411 euro al dividendo straordinario. Non basta però questo dato per calcolare la tassazione: anche il dividendo straordinario, se derivante da utili accumulati negli anni precedenti, è soggetto a tassazione.

· Nel caso di Unipol, il dividendo straordinario è “tassabile” per il 20,6% circa, mentre il restante 79,4% non è soggetto a imposta perché relativo alla restituzione del capitale. In totale, quindi, il dividendo imponibile è pari a 0,075 euro (il dividendo ordinario) più 0,07 euro (il 20,6% del dividendo straordinario), in totale 0,145 euro. Le imposte sono pari a 0,145*12,5%=0,02 euro circa. Il dividendo netto diventa perciò di poco meno di 0,04 euro.

...ma con cui dovrete fare i conti in futuro

· La parte rimanente del dividendo straordinario, pari a circa 0,27 euro (il 79,4% di 0,3411 euro) non comporta aggravi fiscali oggi, ma influenzerà le imposte sull’eventuale capital gain che realizzerete in futuro, al momento della vendita dei titoli. La restituzione del capitale riduce infatti il “valore di carico” delle azioni.

· Facciamo l’esempio di un investitore che a inizio 2005 ha acquistato 90 azioni Unipol al prezzo di 3 euro e a ottobre 2005 ha aderito all’aumento di capitale (13 azioni nuove ogni 9 vecchie) acquistando altre 130 azioni a 2,05 euro (il prezzo dell’aumento di capitale). Il “valore di carico” delle sue azioni è quindi 90*3+130*2,05=536,5 euro.

· Questo investitore riceve ora una restituzione di capitale di 0,27 euro per azione, in totale 0,27*220=59,5 euro circa. Il suo “valore di carico” diventa perciò di 536,5-59,5=477 euro. Se in futuro dovesse vendere le azioni con un guadagno, ad esempio incassando complessivamente 600 euro, non pagherà imposte su 600-536,5=63,5 euro ma su un capital gain più alto, pari a 600-477=123 euro.

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