Analisi
Lafarge 9 anni fa - giovedì 15 maggio 2008
Forte contributo dei Paesi emergenti

Forte contributo dei Paesi emergenti

Prezzo al momento dell'analisi (14/05/2008): 118,36 euro

L’integrazione di Orascom Cement procede bene e Lafarge, ormai focalizzata sui mercati in crescita, dovrebbe centrare o anche superare gli obiettivi 2010. L’azione resta correttamente valutata.
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Nel primo trimestre il fatturato di Lafarge (LAFP.PA) è cresciuto dell’8,3% e gli utili del 48,5% (senza i guadagni sulle cessioni). Visto il maggior numero di azioni dovuto all’aumento di capitale l’utile per azione è però aumentato “solo” del 36% (0,76 euro). Dei dati eccellenti, dovuti al forte aumento dei prezzi di vendita e delle quantità vendute. Il calo del fatturato negli Usa e in Spagna a causa della crisi immobiliare è stato infatti più che compensato dalla forte domanda nei Paesi emergenti e dai ricavi provenienti dall’egiziana Orascom, grazie alla quale Lafarge è diventata il principale cementificio del Medio Oriente. Da segnalare anche il miglioramento dei margini di redditività (rapporto tra utili e ricavi) grazie a riduzioni dei costi più efficaci del previsto. Per il resto dell’anno Lafarge resta ottimista e, nonostante i rincari nell’energia e nei trasporti, mantiene le sue previsioni per il 2008. Il management conta, infine, di portare entro il 2010 dal 45% attuale al 65% il fatturato proveniente dai Paesi emergenti (dove ha acquisito anche l’indiana L&T Concrete) e di realizzare un utile per azione di almeno 15 euro nel 2010. Nel frattempo, alziamo le stime sull’utile per azione da 12,23 a 12,31 euro per il 2008 e da 14,67 a 14,76 euro per il 2009.

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