Analisi
Lampi d'euforia 9 anni fa - lunedì 5 maggio 2008
In settimana i segnali forniti dai risultati trimestrali societari sono stati ancora contrastanti. Le Borse si sono, però, lasciate entusiasmare dai positivi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti.

In settimana i segnali forniti dai risultati trimestrali societari sono stati ancora contrastanti. Le Borse si sono, però, lasciate entusiasmare dai positivi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti.

In settimana i risultati trimestrali societari hanno fornito segnali contrastanti sulla salute dell’economia. A rasserenare l’umore delle Borse ci hanno pensato, però, i dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti che, sebbene non sempre, nella maggior parte dei casi si sono dimostrati migliori delle previsioni (vedi in basso a destra). Un sostegno alle Borse è arrivato anche da un riaccendersi delle operazioni di fusione e acquisizione : tra tutte, da segnalare perché sostenuta dal guru della finanza Warren Buffett (vedi Soldi Sette n° 786), quella che ha visto il gigante dei dolciumi Mars acquistare Wrigley, produttore numero uno al mondo di gomma americana. Più limitato, invece, l’impatto della riduzione dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale Usa: la manovra era attesa dai mercati. La Borsa di New York ha chiuso così la settimana in rialzo dell’1,1%, mentre le Piazze europee hanno archiviato, in media, un guadagno del 2,6%. Positiva, anche se sotto la media, Piazza Affari, che ha messo su l’1,5%. È stata una settimana positiva per il settore finanziario (+4,7%): nonostante i conti in rosso di Deutsche Bank (+2,4%), la sensazione che il punto peggiore della crisi sia ormai alle spalle ha prevalso grazie anche ai risultati superiori alle attese dei colossi delle carte di credito Mastercard (+20%) e Visa (+10,2%). Meno brillante, anche se positivo, il bilancio del settore energetico (+1,8%): gli ottimi risultati di giganti come BP (+5,4%) e Royal Dutch Shell (+4,9%) sono stati un po’ offuscati da quelli inferiori alle attese di Exxon Mobil (-3,1%) e dal calo del prezzo del petrolio (-2,9%). La debolezza del greggio ha aiutato il settore auto (+3%), che ha beneficiato anche dei risultati trimestrali migliori delle attese di General Motors (+8,5%). Positivo il bilancio del settore farmaceutico (+1,8%), nonostante la bocciatura inflitta al farmaco Cordaptive di Merck (-3,3%) da parte delle autorità di controllo statunitensi.

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