Analisi
Meteore ... dai rendimenti stellari? 9 anni fa - venerdì 9 maggio 2008
Dopo Ducati (la scorsa settimana), ora e' Cremonini ad avvicinarsi a grandi passi all'uscita da Piazza Affari.

· La scorsa settimana (vedi Soldi Sette n° 787) vi abbiamo parlato di Ducati (1,69 euro), oggetto di un’offerta pubblica di acquisto finalizzata al suo ritiro dal listino di Borsa. Se Ducati si avvia all’uscita, Polynt vi è già arrivata: il titolo, quotato solo a ottobre 2006, è già stato ritirato dal listino. Ora è la volta di Cremonini (2,98 euro): anche per questa società è partita un’offerta pubblica di acquisto, a 3 euro per azione, che si concluderà il prossimo 13 giugno. Il nostro consiglio è di aderire comunicandolo alla vostra banca (il prezzo di mercato è già allineato a quello d’Opa , e aderendo all’offerta potrete risparmiare le commissioni di vendita).

· E Cremonini potrebbe non essere l’ultima della lista: in questi giorni, si parla di un’operazione analoga anche per Guala Closures, società quotata solo nel novembre 2005 e già avviata a lasciare Piazza Affari (anche se per ora non c’è niente di definitivo).

· Questa lunga lista di “meteore” di Borsa può far nascere un dubbio: conviene speculare sulle matricole di Borsa, sperando che in tempi brevi vengano tolte dal listino a prezzi interessanti?

· La risposta, secondo noi, è no. Anche nel caso in cui il titolo abbia effettivamente vita breve in Borsa, non è detto che il ritiro avvenga a condizioni tali da permettervi di incassare un guadagno. Se agli azionisti di Cremonini è andata bene (il titolo era stato quotato nel 1998 a 2,75 euro), così come a quelli di Polynt (era stata quotata a 1,8 euro, il prezzo d’Opa è stato di 3,67 euro), non altrettanto si può dire per gli azionisti di Ducati (il titolo era stato quotato a 2,7 euro ed è stato ritirato a 1,9 euro). Un altro esempio? Lavorwash, quotata a luglio 2000 a 6,2 euro e presto oggetto di Opa a 1,83 euro (il prospetto è attualmente al vaglio della Consob, speriamo che tenga conto anche di questo nell’esprimere il suo giudizio...). Anche il potenziale ritiro di Guala Closures potrebbe non essere vantaggioso: il titolo oggi quota 4,06 euro, meno dei 4,2 euro della quotazione iniziale, quindi gli azionisti devono sperare in un prezzo d’Opa con un “premio” rispetto al prezzo di mercato (sempre che l’Opa effettivamente avvenga).

· I “ritiri” dalla Borsa sono inoltre più frequenti nei periodi di crisi di mercato: i prezzi più bassi spingono gli azionisti di maggioranza a riacquistare a prezzo di saldo le azioni rimaste in circolazione. Ci sono quindi più probabilità di incappare in una perdita, piuttosto che in un affarone.

· Più in generale, la strategia di acquistare tutte le matricole, puntando su un’Opa o comunque su una vendita a prezzi di mercato più alti rispetto a quelli di quotazione, non è secondo noi remunerativa. Nel grafico qui sotto abbiamo riassunto in un indice l’andamento di tutte le new entry di Piazza Affari degli ultimi anni: salvo brevi, sporadici periodici, l’indice Mibtel (che rappresenta la Borsa nel suo complesso) ha fatto meglio.

LE MATRICOLE NON FANNO BOOM

Da inizio 2006, l’indice che riassume l’andamento delle nuove società sbarcate a Piazza Affari (grassetto; base 100) ha fatto peggio dell’indice della Borsa (linea sottile). Puntare sulle matricole non sembra pagare.

 

condividi questo articolo