Analisi
Michelin 10 anni fa - lunedì 5 maggio 2008
Pesante profit warning

Pesante profit warning

Prezzo al memento dell'analisi (02/05/2008): 58,74 euro

La revisione al ribasso degli obiettivi per il 2008 non ci sorprende, ma la sua ampiezza sì. Abbassiamo le stime sugli utili del gruppo non solo per il 2008 e il 2009, ma anche a più lungo termine. L’azione resta cara.
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L’ottimismo di Michelin (MICP.PA) svanisce dopo i risultati del primo trimestre. Il fatturato scende infatti del 2,6% annuo, vittima di vendite molto deludenti (+1,1% in volume), della rivalutazione dell’euro rispetto al dollaro e alla sterlina e del rincaro superiore alle attese delle materie prime (caucciù, derivati del petrolio). Tutti elementi che hanno decurtato di 600 milioni di euro i profitti industriali, contro i 400 inizialmente previsti. Considerando che nei prossimi mesi è atteso un peggioramento dei mercati europeo e nordamericano dei pneumatici (sia di quelli montati sui veicoli nuovi, venduti ai produttori di auto e di camion, sia di quelli di ricambio venduti ai privati) nonché un aumento dei costi di produzione, per il 2008 ci aspettiamo un margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) in calo rispetto al 2007. Visto il pesante profit warning abbassiamo le stime sull’utile per azione da 6,1 a 5,6 euro per il 2008 e da 7 a 6,1 euro per il 2009. Benché il gruppo mantenga gli obiettivi per il 2010, abbassiamo anche le prospettive di crescita a lungo termine, anche se la sua crescente presenza nei Paesi emergenti (Cina, Brasile) resta un punto di forza per Michelin.

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