Analisi
Monsanto: il grano è maturo? 9 anni fa - lunedì 26 maggio 2008
In due diverse occasioni vi abbiamo parlato del titolo Monsanto, consigliandovi di speculare sui rincari del settore alimentare. In poco più di un anno il titolo è salito di oltre il 100%: è ora di mietere i guadagni.

· Monsanto (121,45 dollari Usa) è una società attiva nelle biotecnologie applicate all’agricoltura. Un settore che ha conosciuto un forte sviluppo negli ultimi anni: le peggiorate condizioni ambientali, ad esempio, spingono sempre più verso la ricerca di varietà vegetali più resistenti.

· Il crescente interesse del mercato per questi prodotti, e più in generale il forte rialzo dei prezzi che sta interessando il settore alimentare, si sono riflessi anche nei conti del gruppo: dopo aver chiuso l’anno 2006/2007 con ricavi in crescita del 16,7%, i primi sei mesi 2007/2008 hanno visto lievitare le vendite del 41% rispetto ai primi sei mesi 2006/2007. Il gruppo è inoltre riuscito a migliorare i margini di redditività: la crescita dell’utile è infatti superiore a quella dei ricavi. Nei primi sei mesi 2007/2008 i profitti sono pari a 2,25 dollari per azione, quasi il doppio rispetto agli 1,16 dollari per azione dei primi sei mesi 2006/2007.

· Se i conti della società godono di buona salute, il titolo in Borsa non è stato da meno: rispetto al nostro primo consiglio di acquisto (febbraio 2007, Soldi Sette n° 728) il prezzo è più che raddoppiato, da 55,65 dollari ai 121,45 attuali. A marzo 2008 (Soldi Sette n° 781) vi abbiamo di nuovo consigliato il titolo, anche se i margini per una speculazione si erano ristretti (il titolo era salito a 97,13 dollari); il guadagno è del 25% circa (in dollari).

· Ai prezzi attuali, il titolo incorpora i rincari del settore alimentare che stanno sostenendo i conti della società.

· Inoltre, gli elevati prezzi dei prodotti agricoli stanno attirando sempre più critiche a livello politico e sociale, il che potrebbe portare a interventi per tentare di contenerli.

· Diventa insomma sempre più probabile uno “sgonfiamento” della bolla speculativa sui prezzi alimentari, che trascinerebbe al ribasso anche il prezzo di Monsanto in Borsa. Qualche avvisaglia sembra già esserci: ad esempio l’indice relativo ai prezzi del mais (prodotto che da solo rappresenta un terzo del giro d’affari di Monsanto) da inizio 2007 è cresciuto di circa il 50%, ma nell’ultimo mese è rimasto pressoché stabile. Prima che cominci a ripiegare, e che il titolo Monsanto faccia altrettanto, meglio incassare i guadagni: secondo noi, è ora di vendere.

MEGLIO NON ASPETTARE TROPPO

Monsanto (grassetto; base 100) è finora riuscita a mantenere un percorso in crescita. Il settore alimentare, qui rappresentato dall’indice dei prezzi del mais (linea sottile), nell’ultimo mese pare invece essersi fermato: prima che cominci a scendere, e con lui Monsanto, vi consigliamo di vendere il titolo.

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