Analisi
Tassi e valute 9 anni fa - venerdì 30 maggio 2008
L’inflazione si fa sempre più pressante, e si parla sempre più di rialzi nei tassi per contenerla. Non è lo scenario più probabile, ma proteggete il vostro portafoglio con una quota di liquidità.

Verso un rialzo?

L’inflazione si fa sempre più pressante, e si parla sempre più di rialzi nei tassi per contenerla. Non è lo scenario più probabile, ma proteggete il vostro portafoglio con una quota di liquidità.

Da una parte e dall’altra dell’Atlantico si ricomincia a parlare di possibili rialzi dei tassi ufficiali: i dati sull’inflazione in Europa pubblicati negli scorsi giorni e quelli sugli Usa della settimana precedente riportano d’attualità l’ipotesi visti anche i dati sul Pil Usa che, nonostante molte incertezze, cresce in linea con le attese. E così, in prospettiva di un rialzo dei rendimenti, il dollaro Usa sale da 1,58 a 1,55 per un euro, trainando anche il dollaro canadese (da 1,56 a 1,53 per un euro) e quello australiano (da 1,64 a 1,62 per un euro). In rialzo anche la sterlina (da 0,80 a 0,79 per un euro), fa eccezione la corona svedese in calo da 9,30 a 9,32 per un euro. L’effetto inflazione si fa sentire anche sui tassi di mercato: quelli a breve termine rimangono invariati sia in euro sia in dollari, ma quelli a più lungo termine salgono dello 0,1% in euro e dello 0,2% in dollari. Il rialzo dei tassi di mercato si è infine riflesso sulle aste dei titoli di Stato italiani. Le aste di quelli a medio-lungo termine di questa settimana hanno visto i rendimenti dei BTp a 3 e a 10 anni salire a livelli che non si vedevano dal 2002 (rendimento lordo rispettivamente del 4,49% e 4,86%). Si è inoltre ridotto, tornando ai livelli di febbraio, il differenziale con i titoli di Stato tedeschi. Continuiamo a sconsigliarvi di partecipare alle aste a medio-lungo termine (la prossima sarà a metà giugno): i titoli hanno scadenza troppo breve rispetto a quella da noi consigliata (10-15 anni). Non dimenticate però di aggiungere al vostro portafoglio una quota di liquidità: i titoli a lunga scadenza danno i rendimenti più interessanti, ma il loro prezzo è più sensibile alle oscillazioni dei tassi. La quota di liquidità vi permette di compensare in parte questo inconveniente, rendendo più stabili i vostri investimenti obbligazionari: una scelta che tra l’altro, viste le offerte promozionali sui conti deposito, non compromette il rendimento. Se invece avete già sfruttato queste opportunità potete partecipare alla prossima asta sui BoT annuali (presentazione delle domande entro l’11 giugno).

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