Analisi
Crisi di fiducia 9 anni fa - lunedì 30 giugno 2008
Dati macroeconomici sulla fiducia, di consumatori e imprenditori, orientati al brutto e notizie dal fronte societario poco rassicuranti hanno pesato negativamente sul risultato settimanale delle Borse.

Dati macroeconomici sulla fiducia, di consumatori e imprenditori, orientati al brutto e notizie dal fronte societario poco rassicuranti hanno pesato negativamente sul risultato settimanale delle Borse.

Le spese dei consumatori sono uno dei pilastri dell’economia americana. Ecco perché il mercato ha reagito negativamente ai dati che hanno mostrato come la fiducia dei primi sia arrivata ai minimi storici (vedi qui). La corsa dell’inflazione non aiuta certamente a ribaltare questa situazione: ed ecco perché le Borse hanno sofferto in settimana anche per l’ennesimo rialzo dei prezzi del petrolio (+3,8%). Le prospettive dell’economia non appaiono, quindi, brillanti. E quasi a confermare questa sensazione sono intervenuti due colossi del settore tecnologico (indice Nasdaq -3,8%) quali Oracle (-3,7%) e Research in Motion (-16,3%): entrambi hanno annunciato obiettivi d’utile per i prossimi trimestri che hanno deluso le attese degli analisti. L’insieme di tutti questi elementi è stato letale per le Borse, che hanno archiviato un’altra settimana in rosso. La Borsa di New York ha lasciato sul terreno il 3% mentre le Piazze europee, in media, hanno perso l’1,2%. Per Milano il calo è stato del 2,2%. A preoccupare gli investitori anche lo stato di salute del settore finanziario (-4,6%): la crisi del credito continua a pesare sui bilanci e dopo le drastiche misure prese da Fortis (-12,9%) per preservare la propria solidità finanziaria si temono ulteriori svalutazioni d’attività e perdite trimestrali per giganti come Merrill Lynch (-9%), Citigroup (-10,6%) e Ubs (-3%). Anche diversi altri settori hanno però chiuso in rosso, compreso quello energetico (-0,4%). Particolarmente negativo il bilancio del settore auto, in calo del 4,8%. Dopo che qualche giorno fa Ford (-14,3%) aveva dichiarato di attendersi per il 2008 risultati della divisione auto peggiori rispetto al 2007, General Motors (-16,2%) in settimana ha annunciato altri tagli alla produzione.

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