Analisi
Borse in allerta 9 anni fa - lunedì 7 luglio 2008
Le Borse sono estremamente nervose. In una settimana caratterizzata da notevoli oscillazioni, l'umore di fondo resta comunque negativo.

Le Borse sono estremamente nervose. In una settimana caratterizzata da notevoli oscillazioni, l’umore di fondo resta comunque negativo.

I dati macroeconomici non promettono nulla di buono (vedi articoli in basso): i prezzi continuano a correre e i rischi di contraccolpi sugli utili societari diventano sempre più consistenti. Ogni rialzo del prezzo del petrolio, salito in settimana di un altro 3%, viene vissuto con preoccupazione. E neppure i titoli del settore energetico (-2,1%) sembrano riuscire a godere di questa corsa senza freni. La settimana si è così chiusa in rosso. La Borsa Usa ha perso l’1,2%, mentre le Piazze europee, in media, hanno ceduto l’1,3%. Milano è scesa del 2,3%. Tensione nel settore finanziario (-3,1%). Esemplare il caso di Ubs, bersagliata dalle vendite a inizio settimana su voci di una sua profondissima crisi di liquidità, ma tornata poi tra i favori nelle ultime sedute con l’annuncio di un secondo trimestre che dovrebbe chiudersi meglio del previsto. Il titolo ha chiuso comunque in calo dell’8,6%. Rispetto alle attese di pareggio, Merrill Lynch (-4,8%) dovrebbe invece chiudere il secondo trimestre in rosso, mentre Deutsche Bank (-0,4%) ha rassicurato gli investitori dichiarando di aver chiuso il trimestre in utile e di non avere bisogno di ulteriore denaro contante. Settimana di passione per il settore auto (-3,4%) e per General Motors (-12,4%) in particolare. Dopo l’entusiasmo per dei dati di vendita migliori delle attese, la doccia fredda è arrivata da un report di Merrill Lynch che vorrebbe il gruppo addirittura vicino al fallimento. Male anche il settore tecnologico (indice Nasdaq -3%): il produttore di chip Nvidia (-35,2%) ha annunciato che il fatturato del secondo trimestre sarà inferiore a quanto previsto pochi mesi fa. Tra i pochi settori in positivo, quello telecom (+1%), con i mercati che hanno puntato gli occhi sulla rinuncia di France Télécom (+13,6%) ad acquistare la svedese TeliaSonera (-8,6%). Questa settimana, l’attenzione delle Borse sarà invece concentrata sulle notizie societarie: la stagione dei conti trimestrali Usa entra, infatti, nel vivo con i risultati di Pepsi, Alcoa e General Electric.

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