Analisi
Brividi d'estate 9 anni fa - lunedì 14 luglio 2008
È stata una settimana di estremo nervosismo sui listini mondiali: le preoccupazioni sono giunte ancora una volta dal settore finanziario.

È stata una settimana di estremo nervosismo sui listini mondiali: le preoccupazioni sono giunte ancora una volta dal settore finanziario.

Non c’è pace per il settore finanziario: al centro della bufera, questa settimana, ci sono state Freddie Mac (-46,6%) e Fannie Mae (-45,4%), i due maggiori enti parastatali Usa attivi nel garantire mutui. Per tutta la settimana si sono rincorse voci di un loro imminente fallimento. Lehman Brothers (-36,9%) è stata invece travolta dalle vendite per effetto delle indiscrezioni, poi smentite, che uno dei maggiori gestori di fondi obbligazionari Usa, Pimco, volesse interrompere i rapporti commerciali con la banca. A rasserenare un po’ il clima ci ha pensato la Banca centrale americana, dichiaratasi pronta a fornire denaro fresco ai soggetti in crisi di liquidità. Ciò però non è bastato a raddrizzare un bilancio negativo per il settore (-2,8%). Un grande aiuto per le Borse non è arrivato da General Electric (+2,8%), i cui risultati sono considerati un barometro dell’andamento dell’economia: i conti si sono rivelati in linea con le previsioni e gli obiettivi per il futuro non hanno scaldato gli entusiasmi degli analisti. A dare preoccupazione ci ha pensato anche il prezzo del petrolio (+1,4%) che, dopo i bruschi cali delle prime sedute, è tornato a correre sul finire della settimana in seguito al riaccendersi delle tensioni geopolitiche con l’Iran. Tutti questi elementi hanno portato la Borsa di New York a chiudere in calo dell’1,9%, mentre le Piazze europee hanno archiviato, in media, una perdita del 2,9%. Milano ha chiuso in ribasso del 3%. Non sono bastati i buoni risultati di vendita di giugno del colosso Wal Mart (-0,6%) a salvare il bilancio del settore della distribuzione (-2,9%). Ha contenuto invece le perdite il settore tecnologico (indice Nasdaq -0,3%) grazie alla nuova offerta lanciata da Microsoft (-2,8%) su Yahoo! (+10,4%). Le tensioni sui mercati hanno portato Kedrion a rinunciare, almeno per il momento, allo sbarco a Piazza Affari. Vanno invece avanti col processo di quotazione due altre matricole: Enervit e TerniEnergia. Entrambi i collocamenti sono però riservati agli investitori professionisti.

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