Analisi
La Borsa in pillole 9 anni fa - martedì 29 luglio 2008
Ecco alcune delle più importanti novità degli ultimi giorni per i titoli della nostra selezione.

AT&T (30,63 USD)
Il gruppo resiste abbastanza bene al rallentamento economico americano e alle pressioni concorrenziali. Nel secondo trimestre il suo utile per azione è cresciuto del 36%, gonfiato anche dalla contabilizzazione di minori oneri legati alle acquisizioni. Anche se la telefonia fissa e l’internet rapido hanno frenato la crescita del fatturato complessivo (+4,7%), va notato il successo (+15,8%) della telefonia mobile che rappresenta quasi il 40% del fatturato del gruppo; un successo ottenuto grazie anche al telefonino Iphone di Apple (di cui è operatore in esclusiva). Manteniamo le nostre stime sull’utile per azione a 2,44 dollari per il 2008 e a 2,86 dollari per il 2009. L’azione resta conveniente. Acquistare.

AUTONOMY CORPORATION (1037 pence)
L’editore di software Autonomy ha superato ancora una volta le nostre attese, con una crescita dell’utile per azione del 67% nel secondo trimestre. Visto che anche le prospettive sono positive, alziamo le nostre stime sul suo utile per azione. L’azione resta però cara. Vendere.

BELGACOM (24,68 euro)
La persistente debolezza degli affari, soprattutto nella telefonia mobile, ha spinto Belgacom a rivedere leggermente al ribasso le sue previsioni per il 2008. Il gruppo ha però mantenuto gli obiettivi a livello di redditività e ha annunciato un piano di acquisto di azioni proprie. Manteniamo invariate le nostre stime sugli utili; ai prezzi attuali l’azione resta correttamente valutata. Mantenere.

DAIMLER (38,13 euro)
Il gruppo ha sorpreso negativamente gli investitori riducendo da 7,7 a 7 miliardi di euro le sue stime sull’utile industriale 2008. Un ribasso dovuto soprattutto al peggioramento delle prospettive delle sue due divisioni principali (auto e camion) in seguito al rallentamento della domanda negli Usa e in Europa, ma anche al rincaro delle materie prime e agli sfavorevoli effetti di cambio. Vista l’ampiezza del profit warning riduciamo quindi le nostre stime (pur prudenti) sugli utili e sui dividendi del gruppo. L’azione è correttamente valutata. Mantenere.

ELI LILLY (47,62 USD)
Nel secondo trimestre l’utile per azione è cresciuto del 44%. Si tratta tuttavia di un risultato deludente poiché dovuto in gran parte alla riduzione degli ammortamenti e alla debolezza del dollaro. Visto che il management ha ridotto le previsioni per il 2008, anche noi facciamo lo stesso. L’azione è correttamente valutata. Mantenere.

GlAXOSMITHKLINE (1150,50 pence)
I risultati trimestrali superano le attese e il gruppo conferma la sua strategia che pone l’accento sulla diversificazione dei ricavi in settori a forte crescita come i vaccini, i farmaci in vendita libera e le biotecnologie, rafforzando al contempo la sua presenza nei mercati emergenti. In quest’ottica la priorità verrà data agli investimenti e al piano (in corso) di acquisto di azioni proprie scaglionato nel tempo. Aumentiamo leggermente le previsioni per il 2008, ma riduciamo quelle per il 2009. L’azione resta conveniente. Acquistare.

MERCK (32,06 USD)
I risultati trimestrali superiori alle attese sono stati occultati non solo dal peggioramento delle prospettive a livello di vendite per due importanti farmaci – il Singularis (malattie respiratorie) e il Gardasil (tumore del collo dell’utero) – ma soprattutto da un nuovo studio sfavorevole sul Vytorin (contro il colesterolo), uno dei suoi farmaci più promettenti. Riduciamo le nostre stime per il 2008 e il 2009, ma l’azione resta correttamente valutata. Mantenere.

MOBISTAR (52,87 euro)
Con un calo del fatturato dello 0,2% e degli utili del 3,7%, il primo semestre è stato migliore del previsto per Mobistar. Il gruppo rivede quindi al rialzo le previsioni per il 2008, ma l’azione resta cara. Vendere.

PFIZER (18,36 USD)
Il gruppo ha messo a segno dei solidi risultati trimestrali, con un utile per azione più che raddoppiato grazie soprattutto al calo degli oneri di ristrutturazione. Pfizer ha beneficiato comunque anche del dollaro debole e del buon andamento di diversi farmaci chiave. Tutti elementi che gli hanno consentito di più che compensare le pressioni esercitate dai generici, sin dall’inizio dell’anno, sullo Zyrtec (contro le allergie) e sul Camptosar (oncologia). L’azione resta conveniente. Acquistare.

RENAULT (55,13 euro)
Nonostante l’annuncio di nuove riduzioni dei costi per poter mantenere la sua redditività, dubitiamo che il gruppo sia in grado di centrare i suoi obiettivi di un margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) del 4,5% nel 2008 e del 6% nel 2009. Pur mantenendo invariate a 9 euro le stime sull’utile per azione 2008, riduciamo quelle per il 2009 da 11,5 a 11 euro. L’azione resta comunque conveniente. Acquistare.

SAINT-GOBAIN (38,38 euro)
Nel 1° semestre il fatturato e gli utili (senza elementi straordinari) del gruppo sono cresciuti rispettivamente dell’1,7% e del 3,2%. Tuttavia il gruppo, che deve continuare a ridurre i costi, ha rivisto al ribasso le previsioni per il 2008. Mantenere.

STMICROELECTRONICS (7,11 euro)
Nel secondo trimestre il gruppo si è difeso abbastanza bene, nonostante l’euro forte, la ristrutturazione in corso e una congiuntura difficile. Il fatturato (in euro) e l’utile per azione (senza elementi straordinari) sono infatti rimasti quasi stabili. Il management non esita comunque a cedere delle attività troppo poco redditizie e a ricercare nuovi alleati. Visto che il contesto resta delicato, abbassiamo tuttavia le stime sull’utile per azione da 0,51 a 0,40 euro per il 2008 e da 0,67 a 0,50 euro per il 2009. L’azione resta correttamente valutata. Mantenere.

TEXAS INSTRUMENTS (23,97 USD)
Risultati trimestrali deludenti, con un fatturato che scende del 2% e un utile per azione in crescita di appena il 5% grazie al piano d’acquisti di azioni proprie. Il gruppo accusa il rallentamento economico, che penalizza soprattutto i suoi chip per cellulari, e risente di una concorrenza sempre più agguerrita. Anche se riesce a mantenere la sua redditività, riduciamo quindi le nostre stime sull’utile per azione da 1,96 a 1,86 dollari per il 2008 e da 2,11 a 2,05 dollari per il 2009. Nonostante il recente calo, l’azione resta correttamente valutata. Mantenere.

WASTE CONNECTIONS (34,33 USD)
Nonostante il netto aumento dei costi operativi in seguito all’impennata dei prezzi del carburante, nel secondo trimestre il gruppo ha realizzato, in linea con le nostre attese, un utile per azione (0,39 euro) in crescita del 6,8%. L’azione è correttamente valutata. Mantenere.

NB. I prezzi si riferiscono alla chiusura di lunedì 28/07/2008

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