Analisi
Royal Bank of Scotland 9 anni fa - venerdì 4 luglio 2008
Crisi immobiliare in Gran Bretagna

Crisi immobiliare in Gran Bretagna

Prezzo al momento dell'analisi (03/07/2008): 213 pence

Con delle finanze già fragili, Royal Bank of Scotland deve ora fare i conti anche con l’aggravarsi della crisi immobiliare nel Regno Unito. Il titolo è ormai diventato correttamente valutato.
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Dopo il punto sull’attività del management, siamo diventati più pessimisti su Royal Bank of Scotland (RBS.L). Il settore immobiliare britannico è infatti in un piena crisi, come mostrano i costanti cali dei prezzi (-2,4% a maggio dopo il -1,5% di aprile) e il crollo dei mutui concessi (-50% in volume ad aprile). Allontanandosi sempre di più la speranza di una ripresa del settore edilizio, si teme che Royal Bank of Scotland, molto esposta, subisca un calo dei risultati in questo campo nei prossimi trimestri; il che peserebbe sulle sue finanze, già messe a dura prova dalle pesanti svalutazioni a inizio anno (e che potrebbero aumentare da qui alla fine del 2008) e dall’acquisizione, a condizioni sfavorevoli, di alcune attività di ABN Amro. Non per nulla, dopo un aumento di capitale, RBS è ora costretta a vendere delle attività. Tuttavia, anche ammesso che riesca a venderle bene – cosa niente affatto scontata – le sue finanze resteranno fragili, penalizzate dall’aggressiva strategia di crescita degli ultimi anni (quadruplicate le attività in quattro anni). Di conseguenza, visto che i costi per finanziarsi diventeranno più sempre più elevati, non stupisce che il management sia diventato più cauto.

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