Analisi
Cambio della guardia nei favoriti 9 anni fa - venerdì 26 settembre 2008
Arrivi e partenze nella nostra lista di titoli preferiti. Dopo l'uscita di Ciba Holding, ci sono due nuovi ingressi.

Arrivi e partenze nella nostra lista di titoli preferiti. Dopo l’uscita di Ciba Holding, ci sono due nuovi ingressi. Anzi due ritorni: Eni e Enel.

Bye bye Ciba...

· Dopo l’annuncio da parte di BASF di un’offerta pubblica di acquisto (vedi Soldi Sette n° 802), il prezzo di mercato di Ciba (48,02 franchi svizzeri) si è già quasi allineato al prezzo dell’Opa (50 franchi svizzeri) e non rende più interessante il titolo per un acquisto. Per questo motivo, l’azione è uscita dalla nostra lista di preferiti che trovate costantemente aggiornata sul nostro sito www.altroconsumo.it/finanza.

· A chi già lo possiede, consigliamo di partecipare all’Opa, che dovrebbe prendere il via in ottobre. Il prezzo offerto da BASF ci sembra infatti congruo, tanto più che gli ultimi risultati semestrali di Ciba si sono dimostrati piuttosto deludenti: fatturato stabile rispetto al 2007, ma utili in calo a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e del momento difficile attraversato da alcuni importanti clienti.

...bentornate Eni e Enel

· A questo punto, ci sembra il momento giusto per integrare con qualche nuovo ingresso la nostra lista di preferiti che attualmente comprende: Intesa Sanpaolo (3,99 euro), Ing (18,85 euro), Pfizer (18,64 dollari Usa), National Grid (720,5 pence) e Vodafone Group (127,8 pence).

· Per mantenere diversificato il nostro portafoglio abbiamo scelto titoli del settore energetico, un po’ meno soggetto agli “alti e bassi” dei mercati. I titoli di questo settore tendono infatti a registrare variazioni meno ampie rispetto alla Borsa in generale.

· La nostra scelta è caduta su Eni (19,7 euro) e Enel (6,1 euro), che già in passato avevano fatto parte della nostra lista di preferiti. Il rapporto tra il prezzo delle azioni e alcuni indicatori dell’andamento dell’attività (utile, patrimonio...) è sostanzialmente allineato a quello degli altri titoli all’acquisto del settore (vedi tabella). Inoltre, le prospettive per entrambe le società sono positive: Eni ha chiuso il primo semestre con risultati in crescita, è ben posizionata in Libia (strategica per l’Italia), ha in corso interessanti progetti in Congo e ha appena siglato un nuovo accordo in Venezuela. Enel, invece, può beneficiare del recente acquisto della spagnola Endesa che ha reso il gruppo meno dipendente dal mercato italiano e che ha registrato, nel primo semestre, risultati superiori alle attese.

· Ulteriore elemento che ha determinato la nostra scelta è il rendimento da dividendo: 8,2% per Enel e 7,1% per Eni, contro il 5,7% medio (vedi tabella).

Settore energetico: i titoli all’acquisto a confronto

Società

Prezzo/utile

Prezzo/patrimonio netto

Rendimento da dividendo

BP

6,8

1,7

6%

Chevron

7,1

1,9

2,9%

Enel

9,2

2

8,2%

Eni

6,7

1,6

7,1%

Repsol YPF

7,7

1,3

5,1%

Royal Dutch

6,4

1,3

4,8%

Media

7,3

1,6

5,7%

NB I valori in tabella sono calcolati rapportando il prezzo di chiusura del 25 settembre a utile, patrimonio e dividendo da noi stimati per il 2008.

condividi questo articolo