Analisi
Come i dieci piccoli indiani 9 anni fa - lunedì 22 settembre 2008
È in atto una trasformazione epocale: le grandi banche d'affari Usa, perno sino a oggi della finanza mondiale, sono andate via via sparendo. Con manovre d'urgenza, il collasso del sistema finanziario potrebbe, però, essere stato evitato.

È in atto una trasformazione epocale: le grandi banche d’affari Usa, perno sino a oggi della finanza mondiale, sono andate via via sparendo. Con manovre d’urgenza, il collasso del sistema finanziario potrebbe, però, essere stato evitato.

Ci siamo svegliati all’inizio della settimana scorsa con il fallimento di Lehman Brothers e l’acquisto da parte di Bank of America (+11,1%) di Merrill Lynch. Delle cinque “sorelle”, che erano state il perno della finanza mondiale, ne sono rimaste solo due, Goldman Sachs (-15,8%) e Morgan Stanley (-26,9%). Esistono ancora, ma la loro natura è cambiata: accanto alle attività di banca d’investimento potranno d’ora in poi anche svolgere attività tradizionali, quindi depositi, prestiti… È la reazione estrema alla paura che si è scatenata in settimana a seguito del rischio di fallimento di Aig. Il gruppo aveva offerto assicurazione sui prodotti creati sui mutui subprime: con questi ormai carta straccia, l’assicuratore è andato in crisi di liquidità. Il problema è che molti colossi bancari avevano rapporti con Aig: per evitare il collasso, la Banca centrale Usa (Fed) è intervenuta per salvare il gruppo. Nonostante ciò la sfiducia delle banche nei confronti delle loro stesse colleghe è rimasta alle stelle e la crisi di liquidità si è acuita. Un’azione coordinata delle banche centrali ha immesso fiumi di denaro sul mercato per cercare di aiutare le banche più in difficoltà dalla stretta creditizia. La vera svolta si è avuta però sul fine settimana. Il Tesoro Usa e la Fed, dopo aver operato “caso per caso”, sono invece pronte a lanciare un piano stabile per tutto il sistema finanziario: si pensa a una “Cassa” statale che dovrebbe acquisire le attività più a rischio (ormai invendibili e solo un peso sui bilanci) e intervenire direttamente nel salvataggio degli istituti più in crisi. Questo ha dato euforia alle Borse che hanno recuperato, in tutto o in parte, il terreno perso in settimana: le europee, in media, e Milano hanno chiuso con un -1,7%, New York con un +0,3%.

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