Analisi
Si naviga a vista 9 anni fa - lunedì 8 settembre 2008
Il peggio della crisi economica e di quella del credito sono ormai alle spalle? Se si guarda al bilancio della settimana appena passata sembrerebbe di no. Sulla scia delle notizie del fine settimana, l’umore degli investitori sembra, però, essere già cambiato.

Il peggio della crisi economica e di quella del credito sono ormai alle spalle? Se si guarda al bilancio della settimana appena passata sembrerebbe di no. Sulla scia delle notizie del fine settimana, l’umore degli investitori sembra, però, essere già cambiato.

Nella settimana appena chiusa, il prezzo del petrolio è sceso dell’8,3% e quelli delle materie prime del 3,6%. Queste notizie, che non più di qualche giorno fa avrebbero dato sprint alle Borse, hanno invece messo in allarme gli investitori. Si teme che non si tratti più soltanto di un salutare sgonfiarsi della speculazione, ma che alla base di questi ribassi ci sia anche una contrazione della domanda. Una serie di dati macroeconomici negativi provenienti da Usa e Europa nonché la riduzione degli obiettivi di crescita da parte della Banca centrale europea hanno, agli occhi degli investitori, confermato le cattive prospettive dell’economia. E come se non bastasse, sono intervenuti anche i deludenti dati di vendita di agosto di diverse catene di distribuzione Usa, segnale di una contrazione della spesa dei consumatori. La paura ha ghermito le Borse: New York è scesa del 3,2%, mentre le Piazze europee hanno perso, in media, il 5,5%. Milano ha perso il 4,2%. Nessun settore si è salvato. Male i finanziari (-4,6%) sulla notizia che la Ospraie Management è stata costretta a chiudere, per le perdite accumulate in agosto, il suo più importante fondo speculativo. I timori di un possibile “tsunami finanziario” si sono però sgonfiati nel fine settimana con il salvataggio, da parte del Tesoro Usa, di Freddie Mac e Fannie Mae, i due principali enti attivi nel garantire i mutui emessi dalle banche, e che ricoprono un ruolo chiave nel sistema finanziario Usa. La manovra non solo stabilizza quest’ultimo, ma dovrebbe rendere la concessione dei mutui da parte delle banche più semplice, favorendo la ripresa di quel settore immobiliare così importante per la crescita economica del Paese. Questo ha ridato ottimismo: nelle prime ore di contrattazione di questa settimana le Borse hanno registrato consistenti rialzi.

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