Analisi
Cimpor 9 anni fa - venerdì 24 ottobre 2008
Congiuntura sfavorevole

Congiuntura sfavorevole

Prezzo al momento dell'analisi (23/10/2008): 3,80 euro

La crisi che colpisce i mercati finanziari e le economie mondiali dovrebbe avere un impatto negativo sui conti di Cimpor. Anche se l’incertezza è all’ordine del giorno, l’azione resta correttamente valutata.
> Mantenere

La diversificazione a livello geografico (presente in 12 Paesi) consente a Cimpor (CPR.LS) di difendersi meglio dei concorrenti dalle crisi locali, ma ora che la crisi è su scala mondiale i suoi conti ne risentiranno. Va però notato che in Portogallo i progetti di lavori pubblici confermati dal Governo (TGV, nuovo aeroporto di Lisbona, nuove concessioni autostradali, porti, investimenti nell’energia rinnovabile) potrebbero favorire la ripresa della domanda di cemento, anche se per il momento è prematuro far previsioni. Nel frattempo, a agosto in Portogallo (22,6% del fatturato) il consumo di cemento è sceso del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2007 e in Spagna (18,5%) la situazione è più grave. In quest’ultimo Paese, dove la crisi immobiliare si è accentuata, le vendite di cemento e clinker di Cimpor hanno subìto un calo del 20,9%. Per il momento gli altri mercati del gruppo presentano risultati solidi, ma prima o poi potrebbero risentire del peggioramento della congiuntura. Vista l’incertezza attuale, rivediamo quindi al ribasso le stime sull’utile per azione del gruppo, portandole da 0,40 a 0,39 euro per il 2008 e da 0,46 a 0,44 euro per il 2009.

condividi questo articolo