Analisi
I privilegi di Warren in GS e GE 9 anni fa - lunedì 6 ottobre 2008
Warren Buffett, diventato l’uomo più ricco al mondo grazie a una strategia d’investimento che in buona parte condividiamo, ha deciso di puntare su due simboli del capitalismo Usa: Goldman Sachs e General Electric. Vi diciamo se, a nostro parere, si tratta o meno di mosse azzeccate.

Warren, facile investire così!

· Il guru della finanza Warren Buffett ha deciso di investire cospicuamente nei colossi di Wall Street in difficoltà per la crisi del credito: cinque miliardi di dollari in Goldman Sachs (128 dollari; colosso della finanza) e tre miliardi di dollari in General Electric (21,57 dollari; conglomerata attiva dalla finanza agli elettrodomestici). Il mercato vi ha letto un attestato di fiducia da parte dell’oracolo nelle prospettive dei due gruppi. Ma è davvero così? Non proprio. Anche se Warren Buffett tende a investire solo in gruppi che ritiene “sani” e che possano dare soddisfazione in futuro, questa volta c’è qualcosa di più. Cominciamo da Goldman Sachs.

· Le azioni che Warren Buffett acquisterà saranno azioni speciali, emesse apposta per lui (azioni privilegiate), che gli garantiranno per sempre un rendimento da dividendo del 10% sul valore dell’investimento. È davvero molto; pensate che l’anno scorso la banca ha distribuito un dividendo su altre azioni privilegiate del 6,2% e che ai “normali azionisti” (azioni ordinarie) ha invece pagato un dividendo di solo 1,4 dollari: un rendimento ai prezzi odierni di solo l’1,1% lordo!

· Ma non basta. L’oracolo si è assicurato anche il diritto ad acquistare da qui a cinque anni azioni ordinarie Goldman Sachs a un prezzo prefissato di 115 dollari per azione, per un totale di altri 5 miliardi di dollari d’investimento. Il prezzo è stato fissato con uno sconto di circa l’8% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura precedente l’operazione. Se il diritto venisse esercitato oggi, si tratterebbe di un altro guadagno di circa l’11%.

· E l’investimento in General Electric ? È sulla falsa riga di quello in Goldman. Anche qui il guru comprerà azioni privilegiate che gli garantiranno un rendimento del 10% (contro il 5% ottenuto dai “comuni mortali” l’anno scorso) e anche in questo caso avrà diritto ad acquistare nell’arco di cinque anni azioni ordinarie General Electric a un prezzo di 22,55 dollari per azione (al momento dell’investimento di Buffet il prezzo del titolo era di 24,5 dollari, poi è sceso).

 

Questa volta non seguite le orme dell’oracolo

· Si tratta di privilegi che il piccolo azionista non si può nemmeno sognare. Nonostante ciò vale comunque la pena puntare qualcosa sulle azioni Goldman e General Electric ?

· Per quanto riguarda quest’ultima, crediamo di sì. Vi rimandiamo a pagina 6 dove trovate un’analisi sul titolo in cui spieghiamo le nostre ragioni. L’azione è, tra l’altro, nella nostra selezione e quindi è costantemente seguita.

· Per quanto riguarda Goldman Sachs, invece, pensiamo che non sia il caso di seguire l’oracolo. Guardando i numeri di oggi la banca non sembra messa male: rispetto ai concorrenti è stata l’unica negli ultimi mesi a mostrare sempre conti in utile (seppur in calo rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente) e al di sopra delle attese degli analisti, ha un tier 1 ratio – rapporto tra patrimonio e rischi assunti che dà un’idea della solidità dell’istituto di credito – alto (11,6% alla fine del terzo trimestre) e superiore al limite del 6% imposto dalle autorità americane, e ha un rapporto prezzo di Borsa/valore contabile , una sorta di prezzo al metro quadro del titolo, pari a 1, un valore che indica convenienza.

· I rischi sono però dietro l’angolo. Nessuno sa quanta “carta straccia” si nasconde nei bilanci di Goldman. Le sue colleghe stesse non si fidano: la decisione di cambiare la propria natura, chiedendo l’autorizzazione a svolgere anche attività bancaria tradizionale (depositi, prestiti…) riflette la difficoltà di Goldman a racimolare denaro presso le altre banche. In questa situazione il gruppo potrebbe essere costretto a cercare denaro fresco attraverso altri aumenti di capitale. E non è detto che, con la crisi dei mercati e della banca d’investimento (attività in cui Goldman è stata sino a oggi presente), tali capitali possano essere impiegati in modo redditizio come in passato: alcuni analisti ritengono che la redditività del capitale proprio possa crollare dal 33% del 2007 a solo il 13% nei prossimi anni. La stessa operazione di Buffett avviene, del resto, a un costo elevato per la banca. Costo, tra l’altro, di cui i piccoli azionisti rischiano di pagare, almeno a breve, le conseguenze.

 

L’oracolo: tra vittorie e sconfitte

· Warren Buffett raramente sbaglia. Esempio ne sono i titoli del settore ferroviario, su cui il guru ha deciso di puntare tempo fa, e che nell’ultimo anno, pur in tempi difficili per le Borse mondiali (-29,9% dividendi inclusi; in euro) hanno limitato la perdita a un -4,4,% – il titolo che, tra tutti, noi avevamo selezionato (vedi Soldi Sette n° 757), Norfolk Southern Corp . (56,17 dollari) è andato meglio del settore guadagnando il 9,9%.

· L’oracolo però non è infallibile. Alla fine dell’aprile scorso aveva deciso di puntare sulla compagnia di riassicurazione Munich Re (107,09 euro) e noi vi avevamo consigliato di non seguirlo (vedi Soldi Sette n° 786). Per ora i numeri ci danno ragione. Da allora il titolo ha perso il 13%, una perdita sì inferiore a quella di tutta la Borsa di Francoforte (-17,8%), ma per nulla più contenuta di quella di tutto il settore assicurativo mondiale (-13%).

 

· Pensate infatti che i 500 milioni di dollari garantiti come dividendo all’oracolo, sono pari all’80% dei dividendi complessivi distribuiti agli azionisti ordinari di Goldman nel 2007. Con la crisi di liquidità e tale obbligo sulle spalle, la banca potrebbe decidere di sospendere il pagamento dei dividendi nei prossimi anni.

· Sconsigliamo di acquistare azioni Goldman Sachs sia al buon padre di famiglia sia allo speculatore.

condividi questo articolo