Analisi
BBVA 9 anni fa - venerdì 30 gennaio 2009
Utili e dividendi in calo

Utili e dividendi in calo

Prezzo al momento dell'analisi (29/01/2009): 7,32 euro

La crisi pesa sui risultati della spagnola BBVA. L’attività corrente resiste bene, ma il management, poco ottimista, taglia il dividendo. Malgrado l’azione sia conveniente preferiamo essere prudenti.
> Mantenere

Nel 2008 l’utile per azione (1,35 euro) di BBVA (BBVA.MC1) è sceso del 20,5% rispetto al 2007. L’attività corrente si è però comportata bene con un margine d’interesse (differenza tra gli interessi incassati sui crediti e quelli pagati sui depositi) in crescita di quasi il 22% e BBVA è diventata il primo gestore di fondi di investimento (per volume) in Spagna, superando Santander. La recessione ha fatto però aumentare i mancati rimborsi dei crediti (2,12% il tasso di morosità nel 2008 contro lo 0,89% del 2007) e dovrebbe continuare a pesare sui risultati futuri. Inoltre, la tendenza al ribasso dei tassi d’interesse – che inciderà di più sugli interessi incassati sui crediti che su quelli pagati sui depositi – farà diminuire il margine di interesse. Riduciamo quindi le stime sull’utile per azione a 1,24 euro per il 2009 e 1,27 euro per il 2010. Infine il gruppo, pur scartando l’ipotesi di un aumento di capitale, ridurrà la remunerazione degli azionisti (limitandola al 30% degli utili) nel 2009 e pagherà il dividendo complementare per il 2008 con le azioni proprie acquistate precedentemente (1 azione ogni 62 detenute). Il dividendo 2008 sarà quindi di 0,614 euro e stimiamo a 0,37 euro quello per il 2009.

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