Analisi
La cotoletta batte l'hamburger 9 anni fa - venerdì 16 gennaio 2009
Dagli ultime elaborazioni dei nostri modelli appare con crescente forza un dato di fatto: come interesse Piazza Affari sta superando la Borsa di New York nelle prospettive di investimento. Per il momento, preferiamo non assecondare, però, questa tendenza.

· Questo mese abbiamo deciso di non variare ancora i nostri portafogli. A livello operativo e parlando di investimenti su interi mercati azionari e non su singoli titoli ben selezionati, preferiamo, infatti, ancora restare alla finestra. Come diciamo da tempo: la crisi ha messo in luce quanto sia pessima la qualità (e l'affidabilità) di molte delle notizie economiche che sono circolate sui mercati negli ultimi mesi. La qual cosa ci ha spinto di suggerirvi fin dallo scorso luglio di proteggere i vostri investimenti (vedi riquadro) e ancor oggi ci induce a valutare con cautela ogni mossa, perché le informazioni su cui possiamo progettare le nostre scelte vanno prese cum grano salis. Si pensi solo alla truffa Madoff scoperta un mese fa che ha colto impreparate anche banche assai blasonate. Probabilmente con la pubblicazione delle trimestrali Usa al 31 dicembre che inizia già in queste settimane si inizierà a fare chiarezza, lo spazio per sorprese sgradite si ridurrà e noi potremo finalmente tornare a puntare sulle Borse.

· Anche quando non cambiano, i nostri consigli di investimento sono, comunque, sotto costante revisione e non mancano mai, gli spunti di riflessione. Negli ultimi tempi, in particolare si è andata via via affermando una tendenza all'interno dei nostri portafogli che vede un aumento delle azioni quotate a Piazza Affari rispetto a quelle quotate a New York. Il motivo? Nel 2008 la Borsa italiana ha lasciato sul parterre quasi metà del suo valore (l'indice Comit è crollato del 48,8%), ma quella Usa è stata meno penalizzata (soprattutto dopo la conversione in euro, grazie a un bilancio 2008 moderatamente positivo per il dollaro). L'indice principe di New York, lo S&P 500, ha perso "solo" il 35,3% in euro, quello delle società a piccola capitalizzazione (che pure hanno un certo peso), lo S&P 600 small cap il 28,5%!

· In questo contesto l'investimento negli Usa è stato, pur in rosso, premiante, rispetto a quello su Piazza Affari e oggi la convenienza di Milano supera quella di New York. Stiamo ora a vedere come vanno le prime trimestrali, ma possiamo fin da ora prospettare novità per i vostri investimenti non appena si calmeranno le acque.

Prima del crack Lehman di settembre che ha dato il via alla fase acuta della crisi di Borsa, la fiducia sule informazioni che circolavano sui mercati era ancora buona. Diffidenti per natura, noi avevamo, però, iniziato fin da luglio (Soldi Sette n° 795) a invitarvi alla prudenza e in alcuni articoli pubblicati sui numeri 796 e 797 vi avevamo suggerito addirittura di proteggervi dai cali di Borsa con opportuni strumenti. Chi ha seguto allora i nostri consiglio negli ultimi 6 mesi ha dormito sonni tranquilli.

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