Analisi
Michelin 9 anni fa - lunedì 5 gennaio 2009
Soffre la crisi del settore auto

Soffre la crisi del settore auto

Prezzo al  momento dell'analisi: 39,29 EUR

La crisi economica non fa che obbligare Michelin a ridurre la produzione e gli obiettivi di utili. I risultati 2008 e 2009 saranno, quindi, mediocri. Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata.
>Mantenere

La crisi del settore automobilistico (nel 2008/09 Toyota sarà per la prima volta in perdita) continua a erodere la redditività dei produttori di pneumatici. Nel mese di novembre, il mercato dei pneumatici montati su veicoli nuovi (venduti ai produttori automobilistici) è crollato del 33,5% in Europa e del 31% in Nord America, mentre il calo va dal 10% al 20% per i pneumatici di ricambio. Una crisi che colpisce tutto il mercato, a livello geografico e di prodotti. Per limitarne l’impatto negativo sulla redditività, Michelin (MICP.PA) riduce la sua produzione mondiale; una misura che le costerà 150 milioni di euro nel quarto trimestre 2008, ossia circa 1 euro per azione (su un utile corrente atteso, al netto quindi di tale onere, di circa 4,2 euro nel 2008). E se, a fine ottobre, in seguito alla crisi, il gruppo aveva già ridotto l’obiettivo sul margine industriale (rapporto tra utile industriale e fatturato) al 7/7,5% ora, considerando l’ulteriore peggioramento degli affari, ci aspettiamo che si avvicini solo al 6,5%. Prevediamo un utile per azione (senza costi di ristrutturazione) di 4,2 euro nel 2008 e di 4 euro nel 2009. Nonostante l’utile in calo, nel 2009 la riduzione dei prezzi del caucciù e del petrolio dovrebbe tuttavia favorire la crescita dell’utile industriale.

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