Analisi
Nokia 9 anni fa - lunedì 26 gennaio 2009
Risultati sempre più deludenti

Risultati sempre più deludenti

Prezzo al momento dell'analisi (23/01/2009): 9,50 euro

L’ultima parte dell’anno è stata ancora peggiore delle attese per il Nokia, il leader mondiale dei cellulari, e anche le prospettive non sono affatto rassicuranti. Inoltre, il dividendo è stato ridotto del 25% e l’azione è cara.
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Nel quarto trimestre 2008 il fatturato di Nokia (NOK1V.HE) è sceso del 19% e l’utile per azione si è ridotto a un terzo (1,07 euro per l’intero del 2008). Il gruppo, come i concorrenti, risente del pessimismo dei consumatori che rimandano gli acquisti e dello smaltimento delle scorte dei distributori. Il management si attende ormai un calo del 10% (e non più del 5%) del mercato dei cellulari nel 2009. La cosa più preoccupante è però la perdita di quote nei mercati chiave, come i Paesi emergenti – dove subisce la concorrenza di Samsung e LG che beneficiano del calo della moneta coreana (in Cina il numero di cellulari venduti da Nokia è sceso del 36%) – e nei redditizi smartphone (successo del’iPhone di Apple e del Blackberry di RIM). Nel 2009 il gruppo conta di riconquistare le quote di mercato perse ma, vista la crisi attuale, non sarà affatto facile a meno di lanciare una guerra dei prezzi che penalizzerebbe la redditività. Per aver più mezzi a disposizione per i mesi difficili, il gruppo, malgrado le sue finanze solide, ha ridotto a 0,4 euro il dividendo (rendimento del 4% circa) e ha sospeso gli acquisti di azioni proprie. Abbassiamo le stime sull’utile per azione a 0,6 euro per il 2009 e a 0,7 euro per il 2010.

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