Analisi
Royal B. Scotland 9 anni fa - lunedì 26 gennaio 2009
In odore di nazionalizzazione

In odore di nazionalizzazione

Prezzo al momento dell'analisi (23/01/09): 12,10 pence

Ai catastrofici risultati 2008 si aggiungono i timori di una possibile nazionalizzazione della banca. Alziamo il livello di rischio al massimo: chi non teme il rischio mantenga. Gli altri vendano il titolo.
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Royal Bank of Scotland (RBS.L) paga l’espansione degli ultimi anni. I primi dati sul 2008 mostrano una perdita corrente, ante valorizzazione delle società acquistate di recente, di 39 pence per azione. Pesa l’esposizione ai fondi Madoff, la svalutazione delle attività a rischio e l’aumento dei mancati rimborsi dei crediti. A ciò si aggiunge una perdita di circa 95 pence per azione per il deprezzamento delle attività di ABN Amro acquisite nel 2007, operazione che si è rivelata cara. Visto il peggioramento dei conti e le perdite attese per il 2009, le azioni privilegiate detenute dallo Stato britannico saranno convertite in azioni ordinarie e messe a disposizione di tutti gli azionisti (non sottoscrivetele). Probabilmente, però, queste azioni resteranno in mano allo Stato che, con il 70% del capitale della banca, potrebbe tentare di nazionalizzarla. Uno scenario che ogni giorno che passa sembra sempre più probabile, anche se lo Stato smentisce tale intenzione e punta su un piano di assicurazione delle attività a rischio. In ogni caso, con il 70% del capitale, sarà lo Stato a orientare la strategia. Alziamo il livello di rischio al massimo. Chi non teme il rischio mantenga l’azione; gli altri la vendano.

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