Analisi
Thomson 9 anni fa - lunedì 12 gennaio 2009
Situazione ancora delicata

Situazione ancora delicata

Prezzo al momento dell'analisi (09/01/09): 1,18 EUR

Il gruppo non può permettersi errori nella ristrutturazione; una vera sfida nel contesto attuale. Stimiamo una perdita nel 2008 e 2009 e nessun dividendo prima del 2011. L’azione è rischiosa, ma correttamente valutata.
>Mantenere

In attesa che il nuovo management proponga un nuovo piano strategico, la situazione di Thomson (TMS.PA) diventa sempre più fragile. Nel terzo trimestre il fatturato (-7,9% senza effetti di cambio) è sceso più delle attese e non è trapelato niente sulle prospettive del 4° trimestre 2008 e del 2009. Il gruppo – che realizza quasi la metà del fatturato negli Usa e ha un debito molto pesante – è troppo diversificato e con un’offerta di tecnologia per certi aspetti obsoleta; fatica perciò a difendersi nel contesto attuale di crisi economica. Attualmente solo l’attività licenze e brevetti (meno di 10% del fatturato) è redditizia. La recente cessione delle attività di trasferimento digitale gli ha dato una boccata d’ossigeno, ma per uscire dalla crisi il gruppo dovrà accelerare la ristrutturazione. Un aiuto potrebbe arrivare dallo Stato francese tramite il fondo destinato alle società francesi in difficoltà. Una riorganizzazione delle attività sembra comunque inevitabile (forse per puntare sulle telecom), in primo luogo per assicurarne la sopravvivenza e, poi, per attirare un alleato estero. L’incertezza resta però alta (a chi e a che prezzo potrà vendere le attività in perdita?) e non sono permessi errori.

 

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