Analisi
Danone 9 anni fa - lunedì 16 febbraio 2009
Risultati del 2008 in crescita

Risultati del 2008 in crescita

Prezzo al momento dell'analisi (13/02/09): 38,54 EUR

I risultati sono positivi e le attività relative alle acque minerali sono un paracadute contro la crisi. Ciò nonostante, il gruppo potrebbe non riuscire a confermare la sua redditività. L’azione resta cara.
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Nel 2008 Danone (DANO.PA) ha visto crescere il fatturato dell’8,4% e l’utile corrente per azione del 16% rispetto al 2007. Un grosso aiuto è arrivato dall’integrazione di Numico, che le ha consentito di aumentare vendite e redditività. È stata l’attenzione alla linea “benessere” a consentire a Danone di portare in dieci anni la crescita media annua dal 6% all’8/10% attuale e il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) dal 10% a oltre il 14%. Ora, però, con la recessione, i consumatori cominciano a dubitare delle “virtù salutari” di prodotti, peraltro cari, come Activia, Actimel o Essensis: in particolare quest’ultimo, pubblicizzato come apportatore di benefici per la pelle, in Francia sarà ritirato dalle vendite. Senza dubbio, Danone cercherà di mantenere l’attrattività e l’elevata redditività di questi prodotti (tramite tagli ai costi), ma non sarà facile. Nel frattempo le acque minerali (un vero successo nei Paesi emergenti, dove l’acqua non sempre è potabile) e le attività di Numico (dietetica infantile e clinica), poco sensibili alla congiuntura, rappresenteranno un paracadute per Danone. Le finanze del gruppo non destano, per ora, troppe preoccupazioni.

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