Analisi
Unilever 9 anni fa - giovedì 12 febbraio 2009
Obiettivi rimandati

Obiettivi rimandati

Prezzo al momento dell'analisi (11/02/2009): 16,45 euro

La recessione economica peserà sul gruppo ancora in ristrutturazione. Stimiamo un utile per azione di 1,4 euro nel 2009 e 1,5 euro nel 2010. Ai prezzi attuali, l’azione resta correttamente valutata.
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Nel 2008 l'utile di Unilever (UNc.AS) è cresciuto del 32% e il fatturato del 7,4%, ma non si tratta di risultati entusiasmanti. La crescita del fatturato è infatti dovuta solo all’aumento dei prezzi di vendita (in seguito ai rincari delle materie prime) mentre gli utili si sono impennati solo grazie agli introiti delle cessioni. Senza questi elementi, le vendite e la redditività industriale sono ferme, anzi sono addirittura diminuite nel quarto trimestre (i consumatori hanno preferito prodotti meno cari). Anche nei Paesi emergenti (quasi 40% del fatturato) il gruppo comincia a risentire della crisi. Vista la situazione, i nuovi vertici hanno rimandato l’obiettivo di portare la redditività industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) dall’attuale 12,4% al 15% nel 2010. Una decisione che condividiamo: l’unico modo per raggiungere questo obiettivo sarebbe infatti stato tagliare le spese per il marketing, il che, vista l’agguerrita concorrenza, avrebbe messo in pericolo le quote di mercato del gruppo e limitato le sue possibilità di ripresa quando la congiuntura comincerà a migliorare. Unilever dovrà comunque alleggerire i costi strutturali e portare a termine la ristrutturazione che dura da troppo tempo.

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