Analisi
Cimpor 8 anni fa - venerdì 27 marzo 2009
Brasile e Egitto sostengono i risultati

Brasile e Egitto sostengono i risultati

Prezzo al momento dell'analisi (26/03/2009): 3,60 euiro

Nonostante la difficile congiuntura, la sua buona diversificazione geografica ha permesso alla portoghese Cimpor di non deludere nel 2008. Ai prezzi attuali l’azione resta correttamente valutata.
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Nel 2008 gli utili di Cimpor (CPR.LS) sono scesi del 27,4% a 0,33 euro per azione, ma gli investitori non sono rimasti delusi. Nonostante la congiuntura difficile, il fatturato è infatti cresciuto del 6,2%, grazie anche all’integrazione delle attività in Cina e in India. I Paesi che si sono comportati meglio sono il Brasile (+38,5% il risultato industriale) e l’Egitto (+24,9%). Eccellenti anche i risultati in Sud Africa, anche se il deprezzamento del rand ha ridotto “solo” al 7,3% la crescita degli utili industriali (+34% in valuta locale). I mercati che si sono comportati peggio sono quello spagnolo (-39,8% a causa del crollo dei consumi di cemento) e quello turco (-59,5%, crollo dei prezzi di vendita). In Portogallo, malgrado le vendite di cemento siano scese dell’8,1%, Cimpor è riuscita a limitare allo 0,5% il calo del risultato industriale. Nel complesso, il risultato industriale è arretrato del 3,4% e il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) è sceso al 28,1%. Il gruppo ha accusato, infine, la svalutazione della partecipazione del 2,2% in BCP. Ci aspettiamo un 2009 difficile e, prudenzialmente, manteniamo le stime sull’utile per azione a 0,37 euro per il 2009 e a 0,42 euro per il 2010.

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