Analisi
Coca-Cola 9 anni fa - lunedì 23 marzo 2009
Battuta d'arresto in Cina

Battuta d'arresto in Cina

Prezzo al momento dell'analisi (20/03/09): 42,64 USD

La disfatta in Cina non mette affatto in discussione il futuro del gruppo, che non abbandona, peraltro, l’abitudine di aumentare il dividendo (+8% quello trimestrale); un segnale di ottimismo e di solidità finanziaria.
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Anche se si trattava di un investimento relativamente modesto (2,4 miliardi di euro), il fatto che le autorità cinesi le abbiano impedito di acquisire Huiyuan Juice (n° 1 nei succhi di frutta in Cina) ha rappresentato uno smacco per Coca-Cola (KO.N) che, pur di reagire alle difficoltà del mercato delle bevande gassate in Europa e in Nord America, non aveva esitato a puntare su altre regioni, come quella cinese che mantiene un buon potenziale, e anche su segmenti per lei meno tradizionali, come i succhi di frutta. Malgrado questo inconveniente il gruppo non abbandona, però, le sue ambizioni in Cina, dove è già leader nelle bevande gassate e dove conferma un piano di investimenti da 2 miliardi di dollari in 3 anni. A breve termine, inoltre, con la crisi che minaccia i produttori più fragili, si dovrebbero aprire per il gruppo anche altre opportunità nei Paesi emergenti (Asia, America Latina, Europa dell’Est, Russia) dove, nei prossimi due o tre anni, potrebbe guadagnare nuove quote di mercato. Dopo un buon 2008 (+7% il fatturato e +18% l’utile corrente per azione) ci aspettiamo un utile per azione quasi stabile (a 3,1 dollari) nel 2009, prima di una ripresa nel 2010 (a 3,3 dollari).

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