Analisi
E.On 8 anni fa - lunedì 16 marzo 2009
Raggiunta dalla crisi

Raggiunta dalla crisi

Prezzo al momento dell'analisi (13/03/2009): 18,64 euro

E.ON ha senz’altro dei punti di forza, ma la crisi fa crollare i risultati e mette in allarme il management. Riduciamo drasticamente le nostre previsioni sugli utili, ma l’azione resta correttamente valutata.
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Dopo il crollo degli utili netti 2008 (-82%, a 0,68 euro per azione) in seguito a pesanti svalutazioni, E.ON (EONGn.DE) anticipa per il 2009 un calo degli utili (senza elementi straordinari) del 10%. Nel corso del 2008, inoltre, il debito è fortemente aumentato e ora dovrà essere rifinanziato (oltre 4,2 miliardi di euro arrivano a scadenza nel 2009) a costi più elevati. Per ridurlo è stato annunciato un piano di cessioni da 10 miliardi di euro, ma in questi tempi di crisi sarà difficile trovare degli acquirenti. Il gruppo, che ne è consapevole, intende quindi ridurre fortemente anche gli investimenti nel 2009 e 2010. Viste le incertezze sull’ampiezza della crisi, è una strategia prudente, ma rischia di ipotecare la sua crescita futura: nel caso di una ripresa rapida i concorrenti potrebbero infatti strappargli più facilmente delle quote di mercato. Visto il contesto e le attuali restrizioni per il credito, dubitiamo che E.ON possa continuare a distribuire agli azionisti il 60% degli utili e ci aspettiamo piuttosto un tasso di distribuzione vicino al 40% nel 2009 e il 2010. Abbassiamo, infine, le stime sull’utile netto per azione da 2,29 a 1,02 euro per il 2009 e da 2,5 a 1,67 euro per il 2010.

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