Analisi
Eli LIlly 9 anni fa - venerdì 10 aprile 2009
Acquisizioni di piccole dimensioni

Acquisizioni di piccole dimensioni

Prezzo al momento dell'analisi (09/04/09): 32,64 USD

Il gruppo partecipa come predatore alla concentrazione in atto nel settore, con acquisizioni di medie e piccole dimensioni; secondo noi, non rischia di diventare preda di concorrenti. Correttamente valutato.
>Mantenere

Dopo aver messo a segno a fine novembre l’acquisizione di ImClone, Eli Lilly (LLY.N) è alla ricerca di nuove prede. Ha infatti dichiarato di essere pronta a investire 15 miliardi di dollari – una somma che non dovrebbe mettere a rischio le sue finanze – in piccole e medie acquisizioni. L’importante è però che trovi delle prede che le consentano di reagire all’aumento della concorrenza dei farmaci generici, soprattutto perché perderà nel 2011 il brevetto dello Zyprexa (23% del fatturato) e nel 2013 quello del Cymbalta (13%). L’acquisizione di ImClone non compensa, infatti, del tutto la debolezza del suo portafoglio di prodotti in sviluppo. Una cosa comunque è certa: il gruppo non si vuole lanciare in grosse acquisizioni sulla scia di quelle di Pfizer su Wyeth o di Roche su Genentech. I vertici dubitano, infatti, che le maggiori dimensioni portino automaticamente a una maggiore produttività della ricerca. Eli Lilly potrebbe essere una preda interessante per un altro gigante del settore, ma il suo statuto, che rende difficile un’acquisizione ostile, riduce l’interesse speculativo per il titolo. Continuiamo a stimare un utile per azione di 4,05 dollari per il 2009 e di 4,35 dollari per il 2010.

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