Analisi
Hera, l'energia che viene dai rifiuti 9 anni fa - lunedì 20 aprile 2009
Circa un anno fa ho acquistato azioni Hera. È possibile avere una vostra valutazione?

Una società sana e in crescita…
· Hera (1,45 euro) è una utility emiliano-romagnola. Il suo punto di forza è il trattamento dei rifiuti: col completamento del termovalorizzatore di Ferrara e Forlì, Hera ha visto il risultato industriale di questa divisione (oltre il 35% dell’utile industriale complessivo del 2008) salire nel 2008 del 19% rispetto al 2007. Tutte le attività del gruppo, però, grazie anche all’apporto di piccole società acquisite nel corso dell’anno, si sono ben comportate: l’utile industriale dell’area legata alla gestione del ciclo idrico (25% dell’utile industriale) è salito del 10%, quello dell’area elettrica (10%) del 20%, quello dell’area gas (24%) del 22%.
· Dal 2002 (la società si è quotata in Borsa nel giugno del 2003) al 2008, l’utile industriale di Hera è salito del 18,4% medio annuo. Simile il tasso di crescita dell’utile netto sullo stesso periodo: +19,2% medio annuo. L’utile del 2008 è stato di 0,092 euro per azione, in linea con gli 0,095 euro del 2007 che però scontava un cospicuo beneficio fiscale.
· La società non è particolarmente indebitata. Gli obiettivi prefissati nel piano industriale (utile industriale al 2011 superiore del 27% rispetto al valore a fine 2008) sono ambiziosi, ma non proprio irraggiungibili. Stimiamo un utile netto di 0,105 euro nel 2009 e di 0,12 euro nel 2010.

… non a buon mercato
· Ai prezzi attuali di mercato la società non è a buon mercato. Nella tabella “Hera: spunti di valutazione” abbiamo riportato alcuni indicatori di convenienza per la società e per altre utility quotate sul mercato italiano.
· Considerate il rapporto prezzo/utile e prezzo/patrimonio come una sorta di “prezzo al metro quadro” della società: più è basso, più il prezzo è conveniente. Come vedete i rapporti prezzo/utile di Hera sono tra i più alti del gruppo: per il 2009, al 13,81 contro il 9,41 di Iride, l’11,38 di Acea e il 13,32 di A2A. Quelli di prezzo/patrimonio, intorno all’1, sono superiori a quelli di Iride e allineati a quelli di A2A. Il rendimento atteso da dividendo è sui livelli più bassi del campione oscillando per il 2009 intorno al 5,5% contro il 7,4% di Acea e l’8% circa delle altre società.
· Complessivamente non si tratta, però, di valori così distanti rispetto a quelli delle altre società del campione che, secondo le nostre tecniche di valutazione sono agli attuali prezzi di Borsa correttamente valutate.

HERA: SPUNTI DI VALUTAZIONE

 

Hera

Iride

Acea

A2A

Prezzo in euro al 17/04/09

1,45

1,04

8,88

1,20

Prezzo/utile 2008

15,76

7,96

10,09

11,99

Prezzo/utile atteso 2009

13,81

9,41

11,38

13,32

Prezzo/utile atteso 2010

12,08

8,63

11,38

11,99

Prezzo/patrimonio netto 2008

1

0,69

1,53

1,03

Prezzo/patrim. net. atteso 2009

0,99

0,74

1,48

1,02

Prezzo/patrim. net. atteso 2010

0,97

0,72

1,44

1,02

Rendimento dividendo 2008

5,52%

8,21%

7,4%

8,09%

Rendimento dividendo 2009

5,52%

7,25%

6,87%

6,67%

Rendimento dividendo 2010

6,21%

7,73%

6,87%

7,51%

· Riteniamo, quindi, che il prezzo attuale di Borsa stia stimando correttamente le prospettive di Hera. Il nostro consiglio è mantenere.

condividi questo articolo