Analisi
L'attenzione è sui risultati societari 8 anni fa - lunedì 20 aprile 2009
Diversi giganti societari hanno svelato per il primo trimestre 2009 risultati superiori alle previsioni. Le Borse tirano un sospiro di sollievo e riescono ancora una volta a portare a casa un bilancio positivo.

Diversi giganti societari hanno svelato per il primo trimestre 2009 risultati superiori alle previsioni. Le Borse tirano un sospiro di sollievo e riescono ancora una volta a portare a casa un bilancio positivo.

Dopo la sorpresa positiva di Wells Fargo (vedi qui), settimana scorsa l’attenzione del mercato è stata principalmente rivolta ai conti di altri colossi finanziari americani. Ebbene, due pezzi da novanta come Citigroup (+20,1%) e Jp Morgan (+1,6%) hanno mostrato risultati superiori alle previsioni. E migliori delle attese sono stati anche i conti trimestrali di Goldman Sachs (-3%), seppur grazie a un artificio contabile che ha permesso di scaricare gran parte delle perdite della banca su dicembre 2008. Come dimostra il caso di Ubs (vedi qui), la situazione del settore finanziario non può, però, dirsi del tutto rasserenata. Ma i listini, come accade ormai da diverse settimane, hanno voluto vedere il bicchiere mezzo pieno. Il settore finanziario è così salito del 4,3%. E nonostante le fosche previsioni di Intel (-2,4%), i buoni risultati di Google (+5,3%) sono stati sufficienti a trascinare al rialzo il settore tecnologico (indice Nasdaq +1,2%). Anche General Electric (+9,4%), i cui conti sono considerati un barometro dello stato di salute di tutta l’economia, ha fornito indicazioni contrastanti: il fatturato è in netto calo, ma l’utile ha comunque superato quello medio atteso dal mercato. I mercati hanno così finito per archiviare la sesta settimana consecutiva di rialzi. New York ha guadagnato l’1,5%. Meglio sono andate le Borse europee che, in media, sono salite del 4,1%; tra queste Milano è balzata del 6,3%. Tra i settori, positivo anche quello auto (+3,6%) che ha saputo beneficiare della forza di Fiat (+12,6%), sempre più vicina a un accordo per l’acquisto di Chrysler, e non si è lasciato deprimere troppo dalle voci che danno sempre più probabile un “fallimento pilotato” di General Motors (-8,8%).

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