Analisi
Vestas Wind 8 anni fa - lunedì 4 maggio 2009
L'attività paga la crisi del credito

L’attività paga la crisi del credito

Prezzo al momento dell'analisi (30/04/09): 384,5 DKK

I risultati trimestrali sono positivi, ma la danese Vestas Wind soffre un rallentamento della domanda: la crisi del credito determina una contrazione dei progetti eolici dei clienti. L’azione rimane cara.
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A prima vista Vestas Wind (VWS.CO) non sembrerebbe colpita dalla crisi economica. Il primo trimestre ha mostrato, infatti, un fatturato e un utile per azione in crescita, rispettivamente, del 58% e del 70%. Si tratta, però, di dati influenzati da progetti eolici che dovevano essere finalizzati (e messi a bilancio) nel quarto trimestre 2008. In realtà, l’attività del gruppo risente delle restrizioni sul credito che frenano lo sviluppo dell’energia eolica, che richiede grossi investimenti: non a caso Vestas ha ridotto le sue ambizioni in Nord Europa e tagliato del 9% il personale. Il gruppo cerca comunque di salvaguardare le prospettive a lungo termine. Vestas continua a sviluppare le attività negli Usa e in Cina, dove il settore dell’energia eolica promette bene grazie soprattutto agli incentivi statali per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Per sfruttare queste opportunità di crescita, Vestas ha deciso di aumentare il capitale del 10% (emissione riservata agli investitori istituzionali). I vertici hanno confermato le previsioni per il 2009. Noi, anche alla luce dell’aumento di capitale, riduciamo le nostre stime sull’utile per azione da 25 a 23 corone danesi per il 2009 e da 32 a 29 corone danesi per il 2010.

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