Analisi
ARM Holdings 8 anni fa - venerdì 12 giugno 2009
Resiste bene alle difficoltà dell’economia

Resiste bene alle difficoltà dell’economia

prezzo al momento dell'analisi (11/06/2009): 105.25 pence

Grazie all’ampliamento della sua gamma di microprocessori, ARM Holdings regge bene il crollo delle vendite dei semiconduttori. Ai prezzi attuali l’azione resta correttamente valutata.
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Nonostante i ricavi dell’industria dei semiconduttori siano diminuiti del 30%, nel primo trimestre ARM Holdings (ARM.L), società britannica operante nella progettazione di microprocessori, è riuscita a limitare il calo delle vendite al 10%. Tenendo conto degli effetti di cambio (forte deprezzamento della sterlina rispetto al dollaro), il suo fatturato è addirittura in progresso del 18%. Il gruppo continua a beneficiare, oltre che di favorevoli effetti di cambio, di una domanda relativamente solida per i suoi prodotti. Le vendite di cellulari accusano un calo importante, ma il gruppo, essendosi posizionato sul segmento molto redditizio degli smartphone (iPhone, Blackberry), se la cava meglio dei concorrenti. ARM continua inoltre a guadagnare quote di mercato in settori, come i televisori digitali o i miniportabili, al di fuori della sua attività tradizionale (la telefonia mobile). Ed è proprio grazie all’ampliamento della sua gamma di microprocessori che il gruppo resiste bene alla crisi attuale e potrà approfittare, prima o poi, della ripresa del settore dell’elettronica di largo consumo. Manteniamo le stime sull’utile per azione a 3,2 pence per il 2009 e 4 pence per il 2010.

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