Analisi
Crédit Agricole 8 anni fa - lunedì 6 luglio 2009
Problemi in Grecia

Problemi in Grecia

Prezzo al momento dell'analisi (03/07/09): 9,10 EUR

All’incertezza sui profitti della banca d’investimento si aggiunge quella sulla banca al dettaglio. Nonostante il calo di prezzo per il peggioramento delle prospettive del gruppo, l’azione rimane correttamente valutata.
>Mantenere

Oltre a continuare a ristrutturare la banca d’investimento, Crédit Agricole (CAGR.PA) è ora costretta anche a ridurre le sue ambizioni nella banca al dettaglio, perché la controllata greca continua a accumulare perdite. La Grecia attraversa, infatti, una fase critica: se nell’Europa continentale solo tra il 2 e il 3% dei crediti non viene onorato, questa percentuale sale al 5-6% per la Grecia; il che ovviamente costringerà il gruppo ad aumentare ancora gli accantonamenti per il resto dell’anno. Sebbene fino a pochi mesi fa fosse ancora relativamente ottimista, il management è ora costretto a rafforzare il piano di risanamento (tagli ai costi, chiusure di agenzie). Il risanamento peserà, però, sui risultati della banca al dettaglio internazionale (17% dei ricavi complessivi), su cui il gruppo aveva puntato per il suo sviluppo, e che ora, invece, non dovrebbe tornare a vedere l’utile prima del 2011. Intanto, l’aggravarsi della situazione in Grecia ha indotto gli investitori istituzionali ad abbassare le stime sui profitti del gruppo nel 2009; il che di conseguenza ha pesato sul titolo. Avendone già tenuto conto, noi lasciamo invariate le stime sull’utile per azione a 0,6 euro nel 2009 e a 1,1 euro nel 2010.

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