Analisi
I conti trimestrali scuotono le Borse 8 anni fa - venerdì 17 luglio 2009
Le Borse mondiali tornano a salire grazie a diversi conti trimestrali societari migliori delle previsioni.

Le Borse mondiali tornano a salire grazie a diversi conti trimestrali societari migliori delle previsioni.

Le Borse sono tornate a macinare guadagni. Che la “stagione” dei risultati trimestrali societari si fosse aperta in modo positivo ve lo avevamo già detto sullo scorso Soldi Sette. Negli ultimi giorni, però, il susseguirsi di risultati trimestrali migliori delle previsioni da parte di alcuni importanti gruppi Usa è continuato. Questo, affiancato a qualche buon dato macroeconomico (come le vendite al dettaglio negli Usa), ha dato entusiasmo agli investitori. Ottimismo in qualche modo certificato anche dalla revisione al rialzo delle stime di crescita da parte della Banca centrale americana e testimoniato dalla crescita del prezzo del petrolio. Uno dei settori che ha sostenuto la crescita dei listini è stato il finanziario. Goldman Sachs e Jp Morgan, due delle maggiori banche al mondo, hanno annunciato risultati nettamente migliori rispetto alle attese degli analisti. E qualche motivo di speranza è arrivato anche da un settore particolarmente in difficoltà, come quello delle carte di credito: il tasso di morosità registrato a giugno da American Express è stato più basso di quello dei due mesi precedenti. Certo la situazione non è del tutto sana: lo dimostra la crisi profonda di CIT, banca Usa che finanzia molte piccole e medie imprese del Paese, ormai praticamente in bancarotta. Gli investitori hanno, però, trovato nel tessuto industriale altre buone notizie. Johnson & Johnson ha rivelato conti migliori delle previsioni, ma è stata in particolare Intel a dare le indicazioni più rassicuranti: non solo i conti dell’ultimo trimestre sono stati migliori delle attese, ma il gruppo ha anche alzato le aspettative per il trimestre in corso. Ibm ha rivisto all’insù le attese d’utile per il 2009. È forse, però, presto per cantar vittoria: Nokia prevede per tutta l’industria della telefonia mobile una contrazione del 10% nel 2009. Un segnale di come la crisi dei consumi non si possa dire del tutto superata.

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