Analisi
Microsoft: e' ora di vendere? 8 anni fa - venerdì 3 luglio 2009
Ho acquistato azioni Microsoft alcuni mesi fa. Mi conviene mantenerle ancora o incassare i guadagni?

Anche i giganti soffrono la crisi

· Fondata nel 1975, Microsoft è diventata un colosso mondiale nel settore dei software grazie al successo dei suoi prodotti (Microsoft Office, Windows...). Prodotti che hanno ottenuto una diffusione capillare grazie anche a pratiche di mercato che hanno spesso attirato l’attenzione delle autorità di vigilanza Usa e europee, le quali hanno più volte accusato Microsoft di abuso di posizione dominante.

· Nonostante questa posizione di forza, anche Microsoft non è risultata immune dalla crisi: nel terzo trimestre (la società chiude i conti il 30 giugno) ha registrato un calo del 6% nei ricavi e del 32% negli utili (0,33 dollari per azione). Situazione a cui il gruppo sta reagendo con una riduzione dei costi, compresi quelli per il personale (a gennaio ha annunciato un piano di 5.000 “tagli” entro giugno 2010).

· Per l’esercizio 2008/2009 stimiamo utili per azione di 1,73 dollari, in calo rispetto agli 1,9 dollari dell’anno precedente. Nel 2009/2010, i conti dovrebbero riprendere a migliorare: stimiamo utili di 1,85 dollari per azione. Quanto ai dividendi, ci aspettiamo che Microsoft prosegua con la strategia attuale che prevede la distribuzione di 0,13 dollari per azione ogni trimestre (il prossimo dividendo, che spetta a chi avrà le azioni il 18 agosto, sarà pagato il 10 settembre).

 

Prima il boom, poi una brusca inversione di rotta

· Come i conti, anche l’andamento in Borsa ha vissuto fasi discontinue. Quotata a marzo 1986, l’azione ha galoppato fino al 2000, con un rialzo che ha fatto impallidire il Nasdaq: chi ha investito 100 dollari in Microsoft alla quotazione se ne ritrovava, a marzo 2000, oltre 55.000 (supponendo di aver reinvestito i dividendi), contro poco più di 2.000 dollari di chi ha investito nell’intero listino.

· Lo scoppio della “bolla” internet ha trascinato con sé Microsoft, che dal 2000 a oggi ha dimezzato il suo valore: se chi ha investito nel 1986 può ancora sorridere, a chi ha investito 10 anni fa è andata decisamente peggio, con una caduta più ampia di quella del mercato (vedi tabella). Negli ultimi tempi, tuttavia, il titolo si è ripreso, viaggia in linea con il Nasdaq e per chi ha investito a inizio 2009 il guadagno non è trascurabile.

 

Il ritorno a prezzi “ragionevoli”

· In base ai nostri metodi di valutazione (per saperne di più consultate il nostro sito alla sezione Dichiarazione di responsabilità – Come valutiamo le azioni), ai prezzi attuali (23,37 dollari Usa) il titolo appare correttamente valutato.

· Il rapporto tra il prezzo e gli utili del prossimo anno gioca a favore della società (12,9 per Microsoft, contro una media di 13,5 per i titoli del settore software della nostra selezione e di 19,4 per l’intero settore tecnologico). In base al rapporto tra prezzo e patrimonio, tuttavia, il titolo (4,6) è un po’ più caro della media (2,6 il settore software, 2 il settore tecnologico). Le prospettive di crescita a lungo termine, infine, sono allineate con quelle del settore.

· Considerata anche la politica di dividendi costante ma non particolarmente generosa – il rendimento è di circa il 2% lordo annuo, a cui bisogna poi sottrarre la tassazione negli Usa (15%) e in Italia (12,5%) – il nostro consiglio è di non acquistare il titolo. Chi lo ha già, lo può mantenere.

 

Rendimento ottenuto investendo in...

Data dell’investimento

Microsoft (in dollari)

Nasdaq (in dollari)

Microsoft (tradotto in euro)

Nasdaq (tradotto in euro)

10 anni fa

-36,3%

-17,6%

-53,2%

-39,3%

5 anni fa

-0,3%

-7%

-13,5%

-19,4%

1 anno fa

-11,5%

-19,2%

-0,6%

-9,2%

a inizio 2009

+23,9%

+17,2%

+22,8%

+16,1%

N.B. I rendimenti sono calcolati ipotizzando di reinvestire i dividendi.

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