Analisi
Dexia 8 anni fa - lunedì 31 agosto 2009
Soffre a causa degli accantonamenti

Soffre a causa degli accantonamenti

Prezzo al momento dell'analisi (28/08/2009): 6,20 euro

Anche se la liquidità e la solvibilità del gruppo sono migliorate, ai prezzi attuali l’azione Dexia resta secondo noi cara e molto rischiosa.
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Dopo il primo, Dexia (DEXI.BR) ha chiuso anche il secondo trimestre in utile e ha evitato il rosso in tutte le divisioni. Il risultato complessivo è stato però penalizzato dall’aumento degli accantonamenti (timori di un peggioramento della congiuntura) e dalle spese elevate per l’utilizzo della garanzia statale per poter accedere a prestiti sul mercato interbancario. Ci sono comunque delle buone notizie: la vendita di una parte della controllata americana FSA ha fruttato più del previsto, mentre i suoi bisogni a livello di liquidità stanno diminuendo (migliori finanziamenti a medio e lungo termine) ed è migliorata la qualità del suo portafoglio obbligazionario (che Dexia sta cercando di ridurre). Non per nulla i fondi propri sono quasi raddoppiati. Dal 2010 in poi Dexia conta di poter far a meno della costosa garanzia statale e sta mettendo a punto un piano che dovrebbe essere approvato dalle autorità europee. Il gruppo spera, inoltre, che queste autorità accettino che paghi un dividendo per il 2009. A più lungo termine, in circostanze normali (senza deprezzamenti legati alla crisi), Dexia dovrebbe poter generare facilmente un utile per azione di 1,20 euro. Nel frattempo, portiamo le stime sull’utile per azione da 0,40 a 0,73 euro per il 2009 e da 0,69 a 0,80 euro per il 2010.

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