Analisi
Il peggio è passato 8 anni fa - lunedì 31 agosto 2009
Questo quanto dichiarato dal governatore della Banca d'Italia e dall'ultimo premio Nobel per l'economia. Anche gli investitori sembrano crederci: nelle scorse settimane le Borse hanno guadagnato.

Questo quanto dichiarato dal governatore della Banca d’Italia e dall’ultimo premio Nobel per l’economia. Anche gli investitori sembrano crederci: nelle scorse settimane le Borse hanno guadagnato.

Diverse sono state le notizie che hanno dato fiducia agli investitori. Dal fronte macroeconomico, Francia e Germania sono in ripresa, mostrando a sorpresa una crescita nel secondo trimestre del Pil (la ricchezza prodotta nel Paese). Negli Usa la recessione morde ancora, ma meno del previsto, tanto che i vertici della Banca centrale americana hanno dichiarato che le prospettive per un ritorno alla crescita nel breve termine appaiono buone. Inoltre, sempre negli Usa, positivi sono stati i segnali di recupero del mercato immobiliare. Anche il fronte societario ha riservato, però, soddisfazioni. Per esempio, ben il 75% delle società dell’indice Usa S&P 500 ha riportato conti trimestrali superiori alle previsioni del mercato. È la percentuale più alta dal 1994. È vero, magari gli analisti sono stati eccessivamente prudenti, ma alla fine è comunque sulle sorprese, positive o negative, che le Borse si muovono: ed è questo il motivo per cui nelle scorse settimane le Borse sono salite (le variazioni percentuali che seguono sono tra il 24 luglio e il 28 agosto). La Borsa di New York (indice S&P 500) ha guadagnato il 5,1%, riportandosi sopra i 1.000 punti, valore che non vedeva da ottobre 2008. L’indice dei principali 50 titoli europei (DjStoxx50) è andato meglio, salendo del 7,3%. La maglia rosa spetta a Piazza Affari (+12,5%), dove pesano molto i titoli del settore finanziario che, complici conti trimestrali migliori delle previsioni, in estate è stato tra quelli che si sono comportati meglio (+11,3%). Attenzione però, non è stato tutto rose e fiori e qualche dato negativo non è mancato. Il timore che la ripresa possa essere meno robusta del previsto è serpeggiato e nelle prossime settimane i mercati saranno attenti a comprendere quali possano essere i reali tempi della ripresa economica.

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