Analisi
In breve 8 anni fa - giovedì 6 agosto 2009
Ecco tutte le altre notizie importanti della settimana per le socetà della nostra selezione.

variazioni settimanali sui prezzi al 31/07/2009

LVMH (+1,2%, 63,29 euro)
In linea con quanto avvenuto nel primo trimestre, il fatturato del primo semestre, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, scende del 7%, mentre il risultato operativo perde il 17%. Senza evitare la crisi (riduzione delle scorte nei negozi) il gruppo, come previsto, limita i danni con una buona gestione dei costi. Il suo marchio principale, Louis Vuitton (prodotti in pelle), mette addirittura a segno una piccola crescita. Ma la situazione negli Stati Uniti e in Giappone resta fragile. Per prudenza abbassiamo leggermente le nostre previsioni riguardo gli utili per azione a 3,6 euro e 3,85 euro per il 2009 e 2010 (contro rispettivamente 3,8 euro e 4,1 euro precedenti). L'azione è troppo cara. Vendere

SANTANDER (+6,2%, 10,16 euro)
La diversificazione geografica (molto buoni i risultati in Brasile e Regno Unito) gli permettono di limitare al 4,5% la diminuzione dell’utile semestrale. L’utile per azione (0,53 euro) è sceso in linea con le nostre previsioni (tenendo anche conto dell’aumento di capitale dello scorso anno). Le difficoltà previste nei prossimi trimestri peseranno sui profitti, ma la contabilizzazione di risultati straordinari (vendita del 15% della filiale brasiliana) ci permette di confermare le nostre previsioni. Il titolo è a buon mercato, ma preferiamo essere prudenti. Mantenere

L'Oréal (+8,1%, 60,81 euro)
Per il secondo trimestre ha pubblicato un fatturato in diminuzione del 2,1%, un miglioramento rispetto a quanto avvenuto nel primo trimestre (-4,3%) che era stato colpito dalle perdite di magazzino : basandosi sulla buona tenuta dei mercati emergenti, il management si è mostrato relativamente fiducioso per il secondo semestre. Alziamo leggermente le nostre previsioni sugli utili per azione 2009 e 2010, rispettivamente a 3,15 euro e 3,35 euro (contro i precedenti 3 euro e 3,2 euro). Ai prezzi attuali, secondo noi, la prudenza è fondamentale. Vendere

RENAULT (+6,7%, 29,92 euro)
Hha chiuso in forte perdita il primo semestre 2009. La notevole contrazione del mercato mondiale dell’auto non solo ha colpito la redditività del costruttore francese ma anche quella delle aziende controllate (Nissan, Volvo e AvtoVAZ) che pesano per circa metà delle perdite complessive. Nonostante l’ampia dimensione delle perdite, Renault è riuscita a conservare un buon livello di liquidità, grazie soprattutto alla riduzione degli stock di autovetture. Titolo correttamente valutato. Mantenere

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