Analisi
Asta CTz: il prossimo appuntamento 8 anni fa - mercoledì 23 settembre 2009
Nei prossimi giorni si svolgerà un’asta di Certificati del Tesoro zero coupon. Ecco i titoli offerti e il nostro consiglio sul da farsi.

Nei prossimi giorni si svolgerà un’asta di Certificati del Tesoro zero coupon. Ecco i titoli offerti e il nostro consiglio sul da farsi.

L’asta si terrà il 25settembre 2009, le domande vanno presentate alla propria banca entro il 24 settembre 2009 (ma vi consigliamo di attivarvi con un po’ più di anticipo). La data di regolamento (quella in cui vi verrà addebitato il costo dell’acquisto sul vostro conto corrente) è il 30 settembre 2009.

Scadenza del titolo

Il nostro consiglio

30 settembre 2011

I rendimenti attuali di questo tipo di titoli non sono particolarmente competitivi. Vi sconsigliamo di partecipare al collocamento.

CTZ: SAPERNE DI PIÙ

Durata. I CTz (Certificati del Tesoro zero coupon) sono titoli di Stato con una durata pari a 24 mesi.

Remunerazione. I CTz non pagano cedole: la remunerazione per l’investitore è data dallo scarto di emissione, cioè la differenza tra il valore di rimborso finale e quanto pagato al momento dell’acquisto.

Fisco. Lo scarto di emissione è tassato con un’aliquota pari al 12,5%. Le tasse vengono pagate al momento del rimborso del titolo alla sua scadenza.

Taglio minimo. 1000 euro.

Modalità di acquisto. I CTz possono essere acquistati in asta, cioè al momento dell’emissione da parte dello Stato, prenotandoli qualche giorno prima presso la propria banca. Le aste hanno cadenza mensile, in coincidenza con l’asta dei BoT semestrali (verso fine mese). In alternativa, possono essere acquistati sul mercato in qualunque momento dopo la loro emissione.

Giorni di valuta. Il “regolamento” dell’operazione, cioè la data di effettivo addebito sul conto corrente, è tre giorni lavorativi dopo l’operazione sia per l’acquisto in asta sia per l’acquisto sul mercato.

Costi. Se acquistati in asta, non si pagano commissioni. Se invece sono acquistati sul mercato, la banca può applicare sia delle spese fisse sia delle commissioni in percentuale sul valore nominale.

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