Analisi
Heineken 8 anni fa - venerdì 4 settembre 2009
Non potrà alzare i prezzi all’infinito

Non potrà alzare i prezzi all’infinito

Prezzo al momento dell'analisi (03/09/2009): 29,50 euro

Malgrado delle vendite in volume fiacche e delle acquisizioni pagate care, per il momento Heineken riesce a cavarsela. Prima o poi però la sua situazione rischia di indebolirsi. Ai prezzi attuali l’azione è cara.
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Nel primo semestre il fatturato di Heineken (HEIN.AS) è sceso dello 0,4% (a parità di società incluse nel gruppo) e l’utile per azione (senza guadagni finanziari straordinari) è rimasto sostanzialmente stabile; segno che il gruppo riesce a limitare i danni meglio di quanto ci aspettassimo. Oltre che sulle sinergie legate all’acquisizione di parte di Scottish & Newcastle, il gruppo conta sull’accelerazione del piano di riduzione dei costi, che dovrebbe continuare nei prossimi trimestri, e che ha già migliorato la sua liquidità, cosa indispensabile per poter gestire il suo elevato indebitamento. Inoltre, il gruppo cerca di compensare il calo delle vendite in volume (-6,6% senza le acquisizioni) aumentando i prezzi (+6,2%). Certo Heineken, molto presente nel segmento delle birre premium (di fascia elevata), ha ancora dei margini per aumentare i prezzi, ma non potrà continuare all’infinito; tanto più che realizza la maggior parte del fatturato nell’Europa occidentale dove il potere d’acquisto delle famiglie sta peggiorando. La redditività del gruppo in Europa, già sotto pressione, rischia dunque di peggiorare ulteriormente. Manteniamo le nostre stime, già prudenti, sul suo utile per azione a 1,45 euro per il 2009 e 1,75 euro per il 2010.

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