Analisi
Vivendi 8 anni fa - venerdì 4 settembre 2009
Gli abbonamenti trainano i risultati

Gli abbonamenti trainano i risultati

Prezzo al momento dell'analisi (03/09/2009): 19,88 euro

Vivendi non potrà permettersi passi falsi se vuole centrare i suoi obiettivi senza ipotecare il proprio futuro. Secondo noi, però, ai prezzi attuali il prezzo del titolo sottovaluta ancora le prospettive del gruppo.
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Nel secondo trimestre l’utile per azione di Vivendi (VIV.PA) è cresciuto un po’ più del previsto a 0,6 euro (+4,8%). Ancora una volta i servizi commerciali legati agli abbonamenti (come la telefonia via internet con SFR e la TV a pagamento con Canal+) si sono difesi bene dalla crisi. Per il momento, inoltre, l’integrazione delle recenti acquisizioni (come Neuf Cegetel e Activision) procede bene e dovrebbe portare a risparmi di costi e a una migliore efficienza commerciale. Vivendi non potrà però permettersi errori a livello operativo se vuole centrare i suoi obiettivi. Vuole infatti mantenere un dividendo elevato, simile a quello del 2008 (1,4 euro per azione, con un rendimento lordo del 7%), e ridurre il debito che, lievitato in seguito alle acquisizioni, resta troppo elevato. Vivendi conta, infine, indirizzare gli investimenti verso i Paesi emergenti (per il momento meno del 20% dell’attività) senza però pagare troppo eventuali acquisizioni (di recente ha rinunciato a un’operazione in Africa perché troppo costosa). Non mancano quindi le sfide per il gigante francese, che continua comunque a godere di una salute soddisfacente. Stimiamo un utile per azione di 2 euro nel 2009 e 2,3 euro nel 2010.

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