Analisi
Alcuni spunti d'ottimismo 8 anni fa - lunedì 12 ottobre 2009
Un avvio positivo della stagione dei risultati trimestrali negli Usa e qualche buona indicazione macroeconomica hanno dato vigore alle Borse.

Un avvio positivo della stagione dei risultati trimestrali negli Usa e qualche buona indicazione macroeconomica hanno dato vigore alle Borse.

Come già detto nello scorso Soldi Sette, le Borse attendevano con ansia l’avvio della stagione dei risultati trimestrali negli Usa: i responsi, per ora, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo agli investitori. In particolare sono stati i conti del gigante dell’alluminio Alcoa (+11,1%) a rasserenare gli animi: mentre il mercato si aspettava l’ennesima perdita trimestrale, il gruppo ha sorpreso chiudendo gli ultimi tre mesi in attivo. Non solo, ma, cosa forse ancor più importante, il gruppo ha anche rivelato di star registrando segnali rassicuranti sull’andamento del mercato dell’acciaio. Meno entusiasmanti i risultati di Pepsi (-0,5%), ma il mercato ha trovato comunque altri spunti per mantenersi di buonumore. Innanzitutto ci sono i dati provenienti dal settore della grande distribuzione americana: nei negozi aperti almeno da un anno, a settembre le vendite sono state in media migliori delle previsioni, al punto tale che alcuni gruppi come J.C. Penney (+7,8%) hanno rivisto al rialzo le proprie previsioni sugli utili. In secondo luogo, ci sono i dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa, ai minimi degli ultimi nove mesi. Infine, abbiamo la decisione della Banca centrale australiana di rialzare i tassi d’interesse: un possibile indizio del miglioramento della salute dell’economia globale. Tutto meno peggio del previsto, quindi, e così gli investitori hanno spinto in alto le Borse tanto da recuperare quasi completamente i ribassi delle due settimane precedenti. New York ha guadagnato il 4,5%, mentre le Piazze europee hanno messo su, in media, il 3%. Milano (+4,9%) ha beneficiato, in generale, del buon andamento del settore finanziario (+5,7%) e, in particolare, delle voci che vogliono Banco Popolare (+13,5%) vicina a vendere Efibanca.

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